Convenzione Mmg: si procede con tavoli separati. L'ira dello Smi

Medicina Generale | Redazione DottNet | 19/07/2016 21:21

Onotri: c'è un clima di caccia al dissenziente

Per la Convenzione si procederà con tavoli separati: la Sisac ha accettato la richiesta formale della Fimmg e dello Snami di procedere da soli.  Contro questa scelta c'è da registrare l'attacco dello Smi: “È allarmante che alcuni sindacati, che 'amano' definirsi maggioritari, poi rifuggano il dibattito e il pubblico confronto”. Il calendario delle riunioni prosegue oggi con la Fimmg e lo Snami, il 27 luglio sarà la volta  di SMI ed Intesa sindacale-CISL Medici, F.P. CGIL Medici, SIMET, SUMAI, il 28 Fimmg e quindi Snami.

Come detto lo Smi non ci sta: Pina Onotri, segretario generale Smi, alla fine della riunione di ieri con la Sisac, ha mostrato scetticismo e colto l'occasione per denunciare come in queste settimane si stia assistendo a trattative in cui prevale “un grave deficit di cultura democratica.  E che dire poi di quel vizio, proprio di chi pensa che la pluralità sia un inutile orpello della democrazia liberale, e che considerandosi come un sindacato unico, stravolge le legittime posizioni politiche delle altre sigle, bollandole come strumentali. Che c'è di strumentale nel voler difendere la guardia medica notturna?  Ed ecco i primi risultati di questo clima di caccia al dissenziente: tavoli separati alle spalle dei medici, salta la diretta streaming, o almeno la pubblicazione dei verbali delle sedute, e viene meno la trasparenza tanto invocata a parole.

Ancora una volta, per evitare polemiche grottesche e false, abbiamo ribadito al coordinatore Sisac,Vincenzo Pomo, che ha mostrato ancora una volta grande attenzione, di intervenire con le regioni. Chiediamo: nuovo atto di indirizzo, no alle isorisorse e all'h16, sì all'h24. Sì a un tavolo che sia di consultazione affinché dopo 9 duri anni di vacanza contrattuale si gettino le basi per un accordo che migliori i servizi per i cittadini e il lavoro dei medici".

"Crediamo - conclude Onotri - che la legge di stabilità possa, e debba, prevedere risorse aggiuntive e che il Parlamento debba intanto con le regioni stabilire un percorso per una grande riforma delle cure primarie, della continuità assistenziale e del 118,  per una medicina di iniziativa che risponda alla mutata domanda di salute e a un diverso ruolo dell'ospedale e del rapporto con il paziente. Per rilanciare davvero quel più volte annunciato potenziamento del territorio, purtroppo rimasto lettera morta, anche per colpa del conformismo e del silenzio-assenso di alcuni sindacati".

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato