Anche la radiazione ai medici che sconsigliano il vaccino

Professione | Redazione DottNet | 21/07/2016 12:34

La Fnomceo scende in campo con un documento per il sì all'obbligo vaccinale. Pronte le sanzioni ai camici bianchi

Linea dura della Fnomceo contro i medici che sconsigliano i vaccini. L'ordine ha elaborato un documento in cui di fatto vengono riportate le linee guida della vaccinazione e chi dissuade dal praticarla viola  la deontologia, rischiando le sanzioni previste, fino alla radiazione. Una posizione chiara quella della Federazione degli Ordini dei Medici (Fnomceo), che nel testo presentato ieri (clicca qui per scaricare il testo completo) ribadisce anche il sì all'obbligo vaccinale per l'iscrizione al nido e chiede anche alla magistratura di attenersi alla scienza, dopo le sentenze che hanno dato ragione ai medici contrari ai vaccini.

 

Per il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ''E' estremamente importante il documento del Fnomceo sulle vaccinazioni: una voce molto forte dal mondo scientifico riafferma in modo forte la volontà di essere dalla parte dei bambini e genitori per sconfiggere la piaga della paura medievale della vaccinazione". Lorenzin definisce anche "preoccupante'' il calo delle vaccinazioni che ''mette a rischio la salute dei nostri figli". La federazione, ha spiegato il presidente Fnomceo Roberta Chersevani, invita gli ordini provinciali, che devono iniziare i procedimenti, a vigilare, e in qualche caso è già avvenuto. In Toscana, ad esempio, si è appena conclusa la fase istruttoria nei confronti di un medico, e per l'autunno si aspetta la sentenza di primo grado.

 

"Ci sono già provvedimenti disciplinari in corso - ha affermato - e questo indica che c'è la consapevolezza che questi colleghi devono essere ascoltati per capire il perchè di determinati atteggiamenti e per decidere la sanzione a cui verranno eventualmente sottoposti". A rendere necessaria la presa di posizione, hanno ribadito gli esperti, è il costante calo nelle vaccinazioni che si registra nel paese. "Siamo di fronte a un quadro preoccupante - si legge - in cui la scienza medica e la politica debbono reagire insieme a tutela della collettività. Occorre muoversi non solo sul piano del richiamo ai risultati veri e concreti della medicina ma anche rivolgersi all'immaginario collettivo per superare l'endemico disinteresse per la scienza che, per inciso, si manifesta anche con il sottofinanziamento della ricerca, con la fuga dei cervelli e con il successo di improvvisati guaritori".

 

Il documento in 15 punti, approvato all'unanimità da tutte le componenti della Federazione, affronta anche il capitolo delle sentenze che hanno dato ragione agli antivaccinisti. la Fnomceo chiede di "favorire il superamento dell'evidente disallineamento tra scienza e diritto, auspicando che i magistrati intervengano in materia di salute recependo nelle loro sentenze la metodologia dell'evidenza scientifica". Il dito è puntato anche contro i consulenti scelti dai magistrati, sottolinea Chersevani, che talvolta sono dichiaratamente antivaccinisti. Per invertire il trend, ha aggiunto ancora la presidente, serve la collaborazione di tutti, in primis delle istituzioni.

 

Bene ad esempio ha fatto l'Emilia Romagna a istituire l'obbligo vaccinale per iscrivere i bambini ai nidi, e anche altri provvedimenti come l'impossibilità di frequentare la scuola in caso di picchi epidemici sarebbero benvenute. "La Fnomceo - ha spiegato - sostiene tutte le normative regionali e nazionali tendenti a riaffermare la necessità della vaccinazione, compreso l'obbligo per l'iscrizione a scuola. Bisogna ricordare che ci sono bambini che non possono vaccinarsi e questi possono essere protetti solo dall''immunità di gregge', che si ottiene con coperture alte. E' di pochi mesi fa il caso di una bambina malata di tumore morta per le conseguenze di un morbillo".

 

l richiamo della Federazione degli Ordini dei Medici (Fnomceo), è "molto importante in un momento in cui c'è un calo delle vaccinazioni a livello preoccupante". Lo afferma Walter Ricciardi, presidente dell'Iss, secondo cui "se l'efficacia e la sicurezza dei vaccini vengono messe in dubbio da un medico la battaglia diventa impari".

 

"Di fatto ormai è una questione di tutti i giorni avere casi di malattie prevenibili con vaccinazioni - ribadisce Ricciardi - ma persino in contesti in cui ci sono piccoli focolai epidemici come quello della meningite in Toscana la gente è riluttante. Dobbiamo lavorare tutti quanti per far riconquistare la tranquillità alle famiglie, e se questa viene messo in dubbio da un medico la battaglia è impari. Apprezziamo e siamo grati alla Fnomceo, perchè riporta al giusto ambito scientifico e deontologico una questione trascurata e abusata da persone che pur avendo il camice di un medico spesso non si comportano secondo etica e deontologia".

 

Ricciardi condivide anche l'appello alla magistratura dei medici, perchè 'si affidi alla scienza'. "Su questo punto devo dire che io sono perfettamente d'accordo con la Fnomceo - spiega Ricciardi -, io ho in preparazione una lettera al ministro della Giustizia Orlando per mettere a disposizione del ministero e dei magistrati l'evidenza prodotta dalla comunità scientifica italiana". Prima di arrivare alle sanzioni, precisa Ricciardi, bisogna intervenire sulla formazione dei medici.

 

"Il problema è far praticare la medicina sulla base dell'evidenza scientifica, che nel nostro paese qualche volta non si usa - spiega -. Noi siamo uno dei pochi paesi al mondo ad avere un sistema di formazione permanente dei medici che non è all'altezza delle sfide contemporanee, con le conoscenze che si evolvono in maniera rapidissima. Credo che in collaborazione con Fnomceo dobbiamo rendere il nostro paese in linea con tutti gli altri anche su questo. Poi, dove ci si ostini a continuare a praticare la medicina non sulla base dell'evidenza scientifica anche dopo aver sensibilizzato, si deve anche intervenire. Il nostro è l'unico paese al mondo che può far tranquillamente sostenere a un medico che i vaccini causano l'autismo".

 

Buone coperture per le vaccinazioni 'classiche', come polio o tetano, anche se per la prima volta non è stata raggiunta la soglia ottimale del 95%, mentre vanno peggio morbillo rosolia e parotite e Hpv. La fotografia della situazione vaccinale italiana con i dati del 2014, gli ultimi disponibili e citati anche dalla Fnomceo durante la presentazione del documento sul tema, è riportata dal sito del ministero della Salute.

 

CALO COSTANTE DAL 2012. Dal 2012 ogni anno 3500 bambini in piu' mancano all'appello dei vaccini obbligatori, e ben 10500 a quello dell'immunizzazione contro morbillo, rosolia e orecchioni. Secondo i dati del ministero fino al 2012 c'è stato un 'plateau' nell'andamento delle vaccinazioni, mentre da quella data si è perso per gli obbligatori circa uno 0,7% l'anno di bambini, mentre per gli altri il calo è sempre più marcato.

 

POLIO - La copertura media per la polio è del 94,7%. Molte regioni sono sopra la soglia del 95%, con Basilicata, Lazio, Molise, Calabria e Sardegna sopra il 96%. Provincia di Bolzano, ultima con l'88,8%, Valle d'Aosta e Veneto sono invece in fondo alla classifica. Molto simile la situazione per tetano, pertosse, difterite ed epatite B, con coperture medie intorno al 94,6%, mentre cala quella dell'Haemophilus Influentiae, scesa al 94,2%.

 

MORBILLO, ROSOLIA E PAROTITE - Per morbillo, rosolia e parotite il livello e' molto piu' basso, all'86,6%. In questo caso la copertura maggiore è in Piemonte, Basilicata, Lombardia, Toscana e Umbria, sopra l'89%, mentre in Provincia di Bolzano, Valle d'Aosta e Marche non si supera l'82%, con il capoluogo altoatesino addirittura al 68,8%.

 

MENINGOCOCCO C - Ancora piu' bassa la cifra per il meningococco C, protagonista negli ultimi mesi di diversi focolai soprattutto in Toscana, sceso nel 2014 al 74,9%. HPV - La vaccinazione contro il papillomavirus, che protegge da diversi tipi di tumore e che in Italia è offerta alle ragazze, ha una copertura del 54,4% per la coorte delle nate nel 2002. La Toscana supera il 75% di copertura, unica in Italia, mentre la Provincia di Bolzano si ferma al 22,1% e la Sicilia al 30,1%.

 

INFLUENZA - Anche la vaccinazione antinfluenzale in Italia arranca, con una coperture tra gli over 65, per cui è consigliata, che non raggiunge il 50%, e con la sola Umbria che supera il 60%.

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