Promofarma, si dimette l'Ad Petrosillo

Redazione DottNet | 21/07/2016 15:30

L'assemblea di Federfarma avrebbe bocciato l'ingresso del sindacato nel mercato dei software gestionali

Terremoto in Federfarma: Gianni Petrosillo ha rassegnato le sue dimissioni da amministratore delegato di Promofarma, la società commerciale e di servizi di Federfarma, e dalla carica di segretario di Federfarma Lombardia. E' la conseguenza, secondo fonti interne, a quanto sarebbe accaduto nel corso dell’assemblea generale di Federfarma dello scorso 13 luglio quando è arrivata la bocciatura della proposta di un ingresso diretto del sindacato dei titolari nel mercato dei software gestionali, attraverso l’acquisto di una società già operante nel settore.

Un piano messo a punto da Promofarma, sulla base della necessità, condivisa all’interno del sindacato, di introdurre nel mercato un proprio “benchmark” in grado di contribuire a elevare gli standard di servizio ma anche a raffreddare le dinamiche dei prezzi, in particolare quelli delle piattaforme per la Dpc e l’assistenza integrativa, per i cui servizi le associazioni territoriali di Federfarma, rivolgendosi alle offerte presenti sul mercato, sostengono oggi spese annuali dell’ordine di centinaia di migliaia di euro. Promofarma aveva anche individuato la società da acquisire, ma la proposta – oggetto di un vivace e contrastato dibattito nell’assemblea di mercoledì scorso – si è schiantata contro il no espresso a larga maggioranza dai delegati con la consueta ostensione del cartellino rosso.

Più che dalla bocciatura (dopo la quale Petrosillo era peraltro intervenuto, prendendone atto ma ribadendo anche le buone ragioni della proposta presentata, nell’interesse delle farmacie), l’amministratore delegato di Promofarma sarebbe rimasto ferito dal fatto che, tra i cartellini rossi esibiti durante la votazione, se ne sarebbe materializzato uno anche tra le mani della presidente del sindacato Annarosa Racca. Un gesto che Petrosillo ha evidentemente interpretato come una pubblica sconfessione della linea concordemente sostenuta dai vertici del sindacato e culminata appunto nella proposta presentata in Assemblea. Sconfessione  evidentemente del tutto inattesa e, per Petrosillo, evidentemente inaccettabile, tanto da indurlo a rassegnare le dimissioni non solo dalla carica di AD di Promofarma, ma anche dall’esecutivo di Federfarma Lombardia, dove, in qualità di segretario, è stato fino ad oggi il più stretto collaboratore della presidente Racca. 

Pronta la replica del sindacato: «Le dimissioni da amministratore delegato di Promofarma rassegnate martedì da Gianni Petrosillo originano da una scelta personale e non hanno alcuna relazione con il rinnovo dei vertici sindacali, in programma il prossimo anno. Chi suggerisce nessi tra le due cose cerca solo pretesti per sollevare confusione», dice Annarosa Racca, «Gianni - continua la presidente Racca - ha fatto per anni un buon lavoro, permettendo a Promofarma di raggiungere obiettivi importanti e sviluppare iniziative utili allo sviluppo della farmacia, in una collaborazione fattiva con Federfarma e godendo della fiducia di tutto il vertice del sindacato e mia personale».

Tuttavia nel perseguire un progetto, continua la dichiarazione, può accadere a volte che le opinioni divergano. Nel caso del piano di Promofarma per la realizzazione di un gestionale “a marchio”, le scelte sostenute dall’amministratore delegato non avevano trovato condivisione nel Consiglio di presidenza, che alla vigilia dell’assemblea nazionale del 13 luglio gli aveva conferito un mandato specifico. Tale mandato non è stato rispettato e le dimissioni costituiscono la logica conseguenza. Un atto dovuto. E’ quindi evidente che le dichiarazioni rese da Petrosillo, secondo le quali sarebbe stato «mandato allo sbaraglio e poi abbandonato» sono frutto di valutazioni “a caldo” dettate dall’emotività.

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