Analisti, nuova stagione per mercato europeo vaccini

Aziende | Redazione DottNet | 20/01/2009 15:12

Per il mercato europeo dei vaccini si profila una nuova stagione. A sostenere le crescenti potenzialità di questo settore, in tristi tempi di recessione, sono gli analisti di Frost and Sullivan (F&S), convinti che a far segnare la svolta sarebbe la nuova generazione di vaccini per le malattie ad ampia diffusione, e i continui investimenti per aumentare la capacità produttiva degli stabilimenti. Questi due fattori insieme rappresenterebbero il 'carburante' per la crescita "di un settore finora considerato ben poco attraente", sostiene il rapporto di F&S sul mercato europeo dei vaccini.

E a sostegno delle proprie conclusioni, gli esperti citano i numeri. Se nel 2007, i guadagni si sono attestati a 4,5 miliardi di dollari, la previsione per il 2014 è di arrivare a 9,85. John Paul, l'analista che ha stilato la relazione, rileva come "oggi le autorità sanitarie siano ben disposte a investire nella prevenzione, piuttosto che lasciare le spese per i vaccini in una spirale fuori controllo".
Altro elemento cardine della rinascita del vaccino sarebbe "il ruolo dei medici nella sua promozione". Questi fattori hanno convinto le aziende a destinare maggiori risorse nel settore Ricerca e Sviluppo e, in una positiva reazione a catena, questi sforzi hanno aperto nuove strade sul fronte dei vaccini terapeutici. "Che hanno un potenziale di sviluppo virtualmente illimitato", commentano gli analisti. "Un ostacolo, in questa corsa, è però rappresentato, in Europa, dal divieto di pubblicità diretta. Una situazione ben diversa da quella statunitense, e perciò penalizzante ", aggiungono. Senza contare, rilevano gli esperti, "che nel Vecchio Continente non esistono ancora un approccio e delle politiche univoche sull'uso dei vaccini".
 

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