Cosmetica, il futuro sarà in rosa. Bene il canale farmacia

Redazione DottNet | 21/07/2016 18:12

Export +11%, mercato +0,7%, gli italiani tornano dal parrucchiere

Nonostante il balletto dei mercati mondiali e l'impatto di Brexit, le imprese italiane che producono cosmetici hanno avanti un futuro roseo. Soprattutto per le vendite in farmacia. L'export dei cosmetici made in Italy è destinato ad aumentare dell'11% entro fine anno e l'acquisto dei prodotti di bellezza da parte degli italiani crescerà dello 0,7% entro dicembre. Ritorniamo a spendere per farci belli e andremo anche nei negozi che avevano abbandonato fino allo scorso anno, come dal parrucchiere. In tempi di crisi abbiamo rinunciato alla tinta e sopportato la ricrescita ma ora basta, la stagnazione economica sembra essere alle spalle.

 

Le previsioni sono rosee per il Centro studi di Cosmetica Italia, associazione nazionale delle imprese cosmetiche, che stamattina a Milano ha presentato l'analisi congiunturale per l'anno in corso. "A fine anno il fatturato globale del settore supererà i 10,5 miliardi di euro, segnando un incremento del 5% rispetto al 2015",- ha detto Fabio Rossello, presidente di Cosmetica Italia. - "Ancora una volta la componente estera della domanda avrà un impatto positivo sulla crescita dei fatturati e per fine 2016 stimiamo ci sarà una crescita delle esportazioni superiore all'11%, per un valore di oltre 4.200 milioni di euro.

 

Significativa è anche la lenta ma positiva crescita del mercato interno, vicino ai 9.900 milioni di euro, con un + 0,7 per cento". "Segnali di ripresa arrivano anche dai canali di distribuzione che hanno maggiormente sofferto in passato. Gli acconciatori chiuderanno l'anno con un + 0,8%, per un valore poco inferiore ai 560 milioni di euro. Anche le profumerie registrano un previsione di crescita positiva per il 2016, con un +1 per cento e un valore vicino ai 2.000 milioni di euro" -ha precisato Gian Andrea Positano, direttore Centro Studi Cosmetica Italia.

 

Agli italiani piace comprare prodotti di bellezza tramite le vendite porta a porta, per corrispondenza e in internet con previsioni di crescita previste di oltre sette punti percentuali con un volume di vendita che supererà i 750 milioni di euro. Segnali positivi anche dalle erboristerie, con un +2,2% a fine 2016 e un valore di circa 430 milioni di euro. I cosmetici in farmacia supereranno i 1.850 milioni di euro (+1,3%). Meno rosee le previsioni per i supermercati e i centri estetici che avranno contrazioni, nell'ordine, dello 0,8 per cento e del 2,1 per cento.

 

Il 2016 confermerà il successo della produzione di prodotti contoterzi, ovvero cosmetici fabbricati da imprese per rivenderli ad altre che li commercializzano con i loro marchi. Il comparto crescerà del 4,3% entro fine anno e raggiungerà un fatturato di oltre 1.100 milioni di euro, secondo le previsioni di Cosmetica Italia. L'intera filiera della cosmetica ha avanti a se un futuro più che positivo e segna un record anche il nostro saldo commerciale. "La dinamica positiva dell'export cosmetico ci consente di stimare un ulteriore record per il saldo commerciale che a fine anno supererà i 2.100 milioni di euro" ha concluso Rossello.

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