Skin Center day: melanomi, non è solo colpa del sole

Redazione DottNet | 01/08/2008 10:07

Parola d'ordine: osservate la vostra pelle. A lanciarla sono i dermatologi italiani coinvolti nello 'skin cancer day 2008', che è caduta sabato scorso 3 maggio, giorno in cui 150 centri italiani di dermatologia sono stati aperti a ogni tipo di informazione sulla protezione e sui tumori della pelle, con visite gratuite a tutti gli ultraquarantenni.

Ma la vera novità di quest' anno è la messa in crisi di certezze raggiunte in anni recenti': da un lato sulle esclusive colpe del sole come causa del melanoma, e dall'altro sulla possibilità di prevenzione del più importante fra i tumori cutanei offerta dalle creme solari ad alta protezione. Nell'incontro, svoltosi a Milano, per la presentazione della giornata, infatti, si è parlato di fotoprotezione con le creme solari soprattutto per difendere la pelle dagli eritemi o dai tumori basocellulari e spinocellulari, ma gli esperti hanno chiaramente detto che per il melanoma ''l'unico veramente letale se non diagnosticato in fase iniziale'', il discorso è diverso. ''Innanzitutto - afferma Mario Aricò, presidente della Società Italiana Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse (SIDeMAST) - per i melanoma il pericolo, semmai, deriva dalla somma delle radiazioni ultraviolette dalla nascita in poi''. Inoltre - secondo Torello Lotti, direttore dell'Unità Operativa Dermatologia Complessa dell'Università di Firenze - i melanomi più mortali ''sono quelli che non risentono dell'irradiazione, tanto che si formano nelle zone del corpo in genere più protette''. Per Lotti a causare i melanomi ''sono tanti agenti, interni all'organismo ed esterni, comprese le radiazioni solari ma non solo, compreso il sistema immunitario ma non solo, compresi anche fattori genetici. Oggi si parla con insistenza di 'cellule staminali del melanoma' che possono causare questo tumore indipendentemente dalla quantità di sole presa''.
Ed è sbagliato dare alle persone delle false certezze, come quella che basti ricorrere a una fotoprotezione elevata. ''La legge italiana ha già fatto pulizia - afferma Lotti - delle creme che offrivano protezione 50 e protezione 100. Ora non lo si può più scrivere in etichetta. Le creme tutt'al più possono proteggere dall'eritema, ma il melanoma può venire anche se non ci si ustiona. La verità è che la protezione totale non esiste''. ''E tanto vale, allora - aggiunge Aricò - prendere il sole con giudizio, tenendo conto del proprio fototipo (pelli bianche più sensibili, pelli olivastre meno), evitare le ore centrali della giornata. Proteggere i bambini con un cappellino e una maglietta, anche sotto l'ombrellone. Utilizzare sì le creme, ma senza farne un alibi assoluto''. Lo 'Skin cancer day' (l'anno prossimo ci sarà anche un 'melanomaday') serve per diffondere queste informazioni e offrire visite gratuite ai cittadini.
 

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