Tar alle aziende del farmaco: lo sfondamento di spesa va pagato

Redazione DottNet | 03/08/2016 20:16

Intimati i versamenti per il ripiano al payback fissato a 1,7 miliardi

Un colpo inaspettato per le aziende farmaceutiche e' arrivato dal Tar del Lazio che, con una nuova pronuncia, ha intimato alle case farmaceutiche di versare le quote eccedenti i tetti di spesa per i farmaci da parte degli ospedali ed enti territoriali. Una decisione che comportera' per le industrie, se venisse applicato il criterio di calcolo dei ministeri competenti, un esborso pari a 1,7 miliardi di lire. I pagamenti delle quote del payback erano stati precedentemente sospesi dal Tribunale amministrativo. Il tribunale amministrativo, infatti, dopo i ricorsi delle aziende farmaceutiche, aveva deciso di sospendere i pagamenti attraverso 80 decreti monocratici (cioè firmati solo dal presidente della Sezione Terza Quater del Tar, Giuseppe Sapone). Ieri la nuova pronuncia di revoca della precedenti sospensive e l'indicazione alle aziende di pagare almeno "gli importi accantonati nei bilanci".

Le aziende farmaceutiche nelle scorse settimane avevano infatti ottenuto lo stop
che aveva fatto sperare sulla possibilita' di una revisione del sistema di calcolo. Ora la doccia fredda per l'industria che portera' pero' ossigeno nelle casse delle regioni, sempre esangui, dove erano affluiti solo 550 milioni, solo una parte di quanto stabilito con il payback. Per Sapone, sussistono le ragioni ''per disporre la modifica del decreto de quo e conseguentemente può essere disposta la sospensione della gravata determinazione dell'Aifa limitatamente alla parte in cui impone alla ricorrente il versamento di somme maggiori rispetto a quelle da quest'ultima iscritte e accantonate nel proprio bilancio per le causali indicate nella contestata deliberazione''. Ma contemporaneamente stabilisce che entro 5 giorni da ieri, vengano versate le somme accantonate nel proprio bilancio ''per le causali indicate nella contestata deliberazione dell'Aifa''.

A far decidere in questo senso Sapone e' stata un'udienza che ha visto i vertici dell'Agenzia italiana del farmaco e dell'Avvocatura dello Stato sostenere le ragioni del provvedimento di payback. La Camera di Consiglio si riunira' il prossimo 14 settembre per la decisione finale che arrivera' in apertura di un autunno caldo per la farmaceutica, visto l'annuncio del governo in vista della prossima manovra di riformare la governance del settore.

Un quadro nel quale si aggiunge una situazione dei conti complicata per il 2016 che si potrebbe chiudere, secondo alcune stime, con oltre 2 miliardi e mezzo di sforamento. Ad incidere sarebbe anche in modo importante la spesa farmaceutica ospedaliera, pari al 6,1% dell'intera spesa sanitaria, contro un tetto che dovrebbe attestarsi al 3,5%. Segno rosso anche per la spesa territoriale per 191,7 milioni 

 

 

fonte: ansa