Concorso farmacie, non riceve l'avviso: risarcita

Redazione DottNet | 28/08/2016 18:10

Sulla ricevuta era stata apposta una firma falsa

Una farmacista di Favara non aveva ricevuto l'avviso di convocazione per un concorso e adesso avrà diritto al risarcimento dei danni. Nodo della vicenda una firma sulla ricevuta di consegna dell’avviso, mai recapitato alla candidata, giudicata falsa dai giudici del tribunale di Palermo. Ne dà notizia Girolamo Rubino, uno dei legali della donna.

La donna, fa sapere l’avvocato “aveva presentato domanda di partecipazione al concorso, per titoli ed esame, per il conferimento di sede farmaceutiche in provincia di Agrigento”. Il 19 novembre 2010 si è svolta la prova scritta del concorso, ma la farmacista favarese non ha partecipato, poiché non aveva ricevuto alcun avviso di convocazione, presso il domicilio indicato nella domanda di partecipazione.

Presentata una richiesta di accesso agli atti all'Assessorato regionale della Salute –scrive l’avvocato - l'amministrazione esibiva un avviso di ricevimento della società Smmart Post, incaricata dall'amministrazione regionale per la consegna delle lettere ai concorrenti, dalla quale risultava che la lettera contenente il diario delle prove di esame era stata consegnata alla concorrente in data 5 novembre 2011; in realtà la sottoscrizione apposta sull'avviso di ricevimento era frutto di una maldestra riproduzione”.

La farmacista, dunque, ha presentato ricorso davanti al Tar Sicilia, con il patrocinio degli avvocati Rubino e Giuseppe Impiduglia, per l'annullamento delle operazioni concorsuali nonché per il risarcimento del danno relativo alla perdita di possibilità.

Il Tar Sicilia – prosegue la nota del legale - assegnava un termine per la proposizione di una querela di falso, per l'accertamento della falsità della firma apposta sull'avviso di ricevimento; pertanto la farmacista citava in giudizio sia l'assessorato regionale della Salute sia la società Smmart Post srl che aveva avuto l'incarico di consegnare le lettere di convocazione ai candidati, al fine di far dichiarare la falsità della sottoscrizione dell'avviso di ricevimento”.

“La causa, istruita attraverso un consulenza grafologica sulla firma apposta, - aggiunte l’avvocato Rubino - ha visto l'accoglimento della domanda avanzata dalla farmacista, con conseguente declaratoria della falsità della firma apposta sull'avviso di ricevimento”.

Il tribunale di Palermo ha, dunque, escluso che la farmacista avesse apposto la propria firma sull'avviso di ricevimento, dichiarando la falsità della firma sull'avviso di ricevimento della raccomandata inviata dall'assessorato regionale della Salute e condannando la Smmart Post al pagamento delle spese giudiziali, liquidate in 2.500 euro oltre accessori e spese di consulenza. Adesso, il Tar Sicilia dovrà pronunziarsi sul ricorso proposto dalla farmacista, valutando anche la richiesta di risarcimento del danno da perdita di chance.

 

fonte: agrigentonotizie

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato