Riprendono i furti di farmaci negli ospedali

Redazione DottNet | 30/08/2016 13:37

Allerta da Federfarma, ma le strutture sono poco attrezzate

Dopo una breve tregua, forse dovuta a indagini e arresti, sembrano essere ripresi i maxi-furti di farmaci negli ospedali. Furti di medicinali costosi, che producono danni milionari. L'allerta arriva da Federfarma, dopo i colpi messi a segno nelle ultime due settimane, il primo a Isernia a fine luglio, e l'altro a Camerino, in provincia di Macerata, nei primi giorni di agosto.

Ingente il valore del colpo messo a segno a Isernia, di 240mila euro, mentre più contenuto è quello di Camerino, di circa 40mila euro tra anticoagulanti e antitumorali sottratti.

In questo caso però i ladri sono riusciti a entrare da una porta secondaria tra farmacia e obitorio, facendo cioè lo stesso percorso che era stato utilizzato in un altro furto, fatto nello stesso ospedale lo scorso gennaio, di più di 100mila euro di medicinali. A questi due può aggiungersi il furto registrato ai primi di giugno all'Asl di Perugia, del valore di circa 870mila euro di farmaci della distribuzione diretta. Che ci sia una nuova ripresa dei furti, è presto per dirlo, secondo l'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), interpellata da Federfarma. "E' ancora presto per dirlo - spiega Domenico Di Giorgio, direttore dell'Ufficio qualità dei prodotti e contraffazione -. Intanto aspettiamo di ricevere informazioni dettagliate sui furti. A Perugia si è già capito che dietro ci sono mandanti locali. Per gli altri due furti, a una prima analisi ci troveremmo di fronte a bande criminali che si sono buttate da poco nel nuovo business, ma servono conferme''.

Di Giorgio segnala anche che al momento si fa ''fatica a capire quali sono i canali che usano per ripulire le confezioni e poi piazzarle: gli alert già inviati non hanno dato frutti''. Quello che dimostra il caso di Camerino è che le strutture non sono ancora ben attrezzate per proteggersi dai furti. Un dato evidenziato anche da un'indagine condotta qualche mese fa dalla Sifo (Societa' italiana di farmacia ospedaliera), su un campione di 21 farmacie ospedaliere, da cui emerge che solo tre sono attrezzate contro i furti di farmaci e vaccini, 12 hanno 'falle' che andrebbero colmate e 6 sono totalmente inadeguate dal punto di vista della sicurezza. E il risultato sono danni ingenti. Il rapporto del Centro interuniversitario di ricerca sulla criminalita' transnazionale dell'Universita' Cattolica di Milano e dell'Universita' di Trento ha calcolato che dal 2006 ai primi cinque mesi del 2014 sono 22 i milioni di euro sottratti con 110 furti, 37 dei quali nella prima meta' dello scorso anno, che hanno interessato un ospedale italiano su 10. Tra i farmaci piu' rubati, quelli oncologici, gli anti-reumatici, gli immunosoppressori e i biologici.