Smi: occorre un vademecum per i medici a tutela della privacy

Redazione DottNet | 14/09/2016 18:50

Incontro tra il garante Soro e i vertici del sindacato dei medici

Si è svolto martedì l’incontro tra il Sindacato dei Medici Italiani-Smi e il Garante per la protezione dei dati personali, Antonello Soro. Per lo Smi erano presenti, la segretario generale Pina Onotri (nella foto), la componente della direzione nazionale, Cristina Patrizi, nonché Consigliera dell'Ordine dei Medici di Roma, l'avvocato Antonio Puliatti”. Ne dà notizia lo Smi in una nota.

“Alla fine della riunione – si legge - la delegazione dello Smi ha mostrato apprezzamento per la sensibilità   mostrata dal Garante, nonché dai direttori generali presenti”.

Lo Smi  riferisce dei aver “avanzato proposte e analizzato le molte criticità emerse in questi anni, con il passaggio alle certificazioni elettroniche e, quindi, con il conseguente nodo del trasferimento di dati sensibili dei pazienti. Un nuovo sistema, ancora in rodaggio, che ha, spesso, pregiudicato lo stesso lavoro dei medici, per diverse ragioni: tra queste l'eccessiva complessità dei protocolli da eseguire e l'assenza di un vero, condiviso, ed efficace percorso pubblico di formazione.”

Un processo di modernizzazione, che lo Smi “considera fondamentale, ma che ha bisogno di decisi e incisivi correttivi: troppo volte l'operato di un professionista del Ssn è impropriamente finito sotto controllo ingiusti, se non addirittura nel tritacarne di multe o, peggio, di procedimenti giudiziari”.

La proposta dello Smi è quella di “definire a breve una bozza di vademecum a tutela degli stessi medici, all'insegna della semplificazione e della sburocratizzazione, da sottoporre al vaglio della stessa autorità per trovare soluzioni ai problemi posti”.

 

fonte: smi, QS