Il farmaceutico fa da traino all'economia del Paese

Aziende | Redazione DottNet | 14/09/2016 20:54

Registrato a luglio un aumento del 18 per cento

Il comparto farmaceutico continua a fare da locomotiva all’intero settore manifatturiero nazionale. Lo dicono le rilevazioni dell’Istat aggiornate ai dati di luglio: su base mensile l'indice destagionalizzato della produzione industriale è aumentato dello 0,4%, nel trimestre invece si registra una contrazione dello 0,5% rispetto al periodo precedente. Corretto per gli effetti di calendario, a luglio 2016 l'indice diminuisce in termini tendenziali dello 0,3%, nei primi sette mesi dell'anno la produzione aumenta dello 0,6%. L'indice destagionalizzato, inoltre, presenta variazioni congiunturali positive in tutti i principali raggruppamenti: beni di consumo (+2,0%), beni strumentali (+1,1%), beni intermedi (+0,9%) ed energia (+0,5%). A luglio la flessione dell'indice generale, corretto per gli effetti di calendario, appare condizionata dal marcato calo del comparto energia (-10,1%).

Per quanto riguarda i settori di attività economica, a luglio i comparti che registrano la maggiore crescita tendenziale sono quelli della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+18,3%), della fabbricazione di mezzi di trasporto (+3,1%) e della metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+2,5%). Le diminuzioni maggiori si registrano nei settori dell’attività estrattiva (-18,5%), della fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria (-8,6%) e delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-3,9%).

 

 

fonte: federfarma

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