
Con la ripresa dei lavori parlamentari l’associazione nazionale dei medici fiscali (ANMEFI) torna a sollecitare le forze politiche e il Governo perché si arrivi presto all’attuazione del cosiddetto “Polo Unico” della medicina fiscale, varando quanto
Con la ripresa dei lavori parlamentari l’associazione nazionale dei medici fiscali (ANMEFI) torna a sollecitare le forze politiche e il Governo perché si arrivi presto all’attuazione del cosiddetto “Polo Unico” della medicina fiscale, varando quanto prima i relativi decreti attuativi.
L’approvazione del “Polo” (contemplato nell’articolo 17 della legge sul riordino della disciplina del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche) ha affidato all’INPS la riorganizzazione delle funzioni in materia di accertamento medico legale sulle assenze dal servizio per malattia dei dipendenti pubblici, ovvero la totalità dei controlli dello stato di malattia.
Quel provvedimento, sostenuto dalla XII Commissione Affari Sociali della Camera e voluto dal Ministero della Funzione Pubblica, unificando il servizio ha previsto un risparmio ed un miglioramento dell’azione di controllo dello stato di malattia dei lavoratori del settore pubblico, in parte ancora esercitato dalle AASSLL.
L’associazione, la più rappresentativa tra le sigle che si interessano di medicina fiscale, con diverse centinaia di medici di controllo INPS tra i suoi aderenti, ritiene che non sia più procrastinabile il rinvio alla emanazione dei decreti e per questo invita a rimediare con urgenza, per impedire quasi due anni di mancati controlli sullo stato di malattia, con buona pace dell’assenteismo lavorativo, purtroppo ancora imperante e facilmente desumibile dai milioni di certificati che solo in minima parte vengono sottoposti a controllo.
L’affidamento dei controlli all’INPS, finora solo previsto ma non ancora applicato nonostante uno standard operativo ben consolidato e con la certezza dell’esecuzione degli incarichi affidati per via telematica, non può essere ancora rinviato.
L’emanazione dei decreti, secondo il parere dell’associazione, porrebbe un importante rimedio ai danni per l’Erario determinati dall’assenteismo nella pubblica amministrazione, nella quale i controlli sono previsti sin dal primo giorno di malattia, quando l’assenza si verifica nelle giornate precedenti o successive a quelle non lavorative.
Nel contempo ANMEFI sollecita l’unificazione delle fasce di reperibilità per i controlli dei lavoratori pubblici e privati, auspicando il superamento di un divario ben noto, certamente tenuto in debita considerazione dal Governo.
Fonte: ANMEFI
La finalità del divieto è di garantire la massima efficienza e funzionalità operativa all'Ssn, evitando gli effetti negativi di un contemporaneo esercizio, da parte del medico dipendente, di attività professionale presso strutture accreditate
Le richieste puntano sull'adeguamento economico e sulla riorganizzazione del lavoro
Con la graduatoria parte la caccia ai 22mila posti
Nursing Up: "Mai così tante. In nessun ospedale agenti dopo le 24"
Al via le domande per finanziamenti destinati a prima casa e studio. Focus su under 40 e professionisti con contratti non stabili.
Cimo-Fesmed: no a contratti al ribasso per il Ccnl 2025-2027. Quici: carenze di personale non giustificano arretramenti su orari e diritti.
Anaao Assomed apre al nuovo Ccnl 2025-2027 ma pone condizioni: carriere, conciliazione vita-lavoro e sicurezza al centro della trattativa
Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl: fatturati e margini in aumento nella sanità privata accreditata, ma contratti fermi da anni. Sciopero il 17 aprile.
Commenti