Associazione Dossetti: l'Ssn deve partire dall'articolo 32

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 15/09/2016 13:21

Dieci le proposte divise in tre macro aree

L'Associazione culturale "Dossetti, i Valori- Sviluppo e Tutela dei Diritti" ha presentato a Roma, presso la Sala della Regina della Camera dei Deputati il documento "Modelli innovativi di Governance".

"Si tratta di una proposta", ha sottolineato il segretario nazionale dell'Associazione, Claudio Giustozzi (nella foto), "che vuole arrivare al premier Matteo Renzi e al governo nella sua interezza per sottolineare la necessita di mettere mano ad un radicale ripensamento del governo della sanità italiana. Il nostro Servizio sanitario nazionale è in preda ad un profondo smarrimento perchè le richieste di salute da parte dei cittadini sono sempre più vaste e specifiche, e purtroppo chi governa sembra rispondere solo con generiche dichiarazioni di ottimismo, a cui fanno seguito sempre più profondi tagli con conseguente diminuzione della qualità delle cure. L'Associazione Dossetti vuole con questo documento ripartire dall'art.32 per rifondare il SSN permettendogli di affrontare le nuove sfide che pone il nostro tempo".

Il documento - presentato a Montecitorio - comprende dieci proposte, divise in tre macro aree.  

Per l'area di "politica sanitaria globale", le proposte sono tre: 1, occorre rifondare il Servizio Sanitario Nazionale ritornando al valore dell'art.32, spesso dimenticato, ma che rimane la prospettiva con cui guardare le nuove emergenze (nuove povertà, migranti e salute, emergenze della quarta età); 2, la nuova governance della sanità deve basarsi su una ritrovata supremazia Statale in grado di dare nuovi equilibri al rapporto tra governo centrale e governi regionali; 3, ne consegue che ai governi regionali debbano essere attribuiti nuovi diritti e nuovi doveri in ambito sanitario.

Per l'area di "reingegnerizzazione del sistema" le proposte sono: 1, riordino amministrativo basato su unicità e trasparenza dei dati; 2- creazione di una rete nazionale effettiva di HTA; 3- avvio di una rete tecnologica nazionale interconnessa e basata sulle tecnologie più affidabili e innovative.

 Da ultimo, il capitolo sulla Governance sanitaria e farmaceutica si compone di tre suggerimenti: 1, nuovo ruolo specifico affidato alle Associazioni dei pazienti; 2- certezza e garanzia da parte di Stato e Regioni sul ruolo dell'innovazione industriale; 3-ruolo e compiti delle professioni sanitarie nel rinnovamento del SSN.

Il documento della Dossetti termina con la proposta della creazione di un "tavolo degli stakeholder" come strumento di confronto sull'efficacia ed efficienza del SSN, "uno strumento indipendente di reportistica e misurazione dell'effettivo accesso universale ed egualitario alle cure.

Il documento presentato è frutto del lavoro del Tavolo indipendente promosso dalla stessa Associazione: iniziato nel marzo 2016, ha coinvolto in sedute a porte chiuse realizzate a Roma e Milano, oltre 200 tra rappresentanti di strutture del SSN, esperti di politiche sanitarie e di società scientifiche, aziende del settore farmaco e medical device. "Il frutto del lavoro svolto in sei mesi è condensato in questo documento", ha detto Giustozzi concludendo i lavori, "Ci attendiamo che i politici oltre ai rappresentanti del Governo, possano farne buon uso, non rimandando più temi che sono le vere spine nel fianco della programmazione politica del Paese".

Intervenendo durante il simposio,  il ministro agli Affari Regionali, Enrico Costa ha affermato: "Condivido assolutamente lo spirito del documento della Dossetti. È uno spirito costruttivo e propositivo che emerge in modo positivo in un periodo in cui è facile recepire e ascoltare solo voci distruttive e caotiche. È essenziale per noi rappresentanti del Governo incontrare realtà che siano in grado di sviluppare e proporre una visione strategica non solo legata ai problemi di costo, ma legata al servizio e alla qualità delle cure, fondata sull'art.32, che rimane la base di ogni ragionamento"

Pur non condividendo nello specifico tutte le proposte della Dossetti, il Ministro ha ricordato che "il rapporto tra Stato e regioni è sempre un rapporto delicato, soprattutto nella gestione del segmento sanitario. Crediamo che la proposta di riforma attualmente in discussione possa inserire elementi di positiva modifica. E credo che anche in un futuro, con la nascita del Senato delle autonomie, il ruolo della Conferenza Stato-Regioni debba mantenersi inalterato". Costa inoltre ha auspicato "che anche il mondo della sanità sia in grado di essere semplificato nelle sue procedure e nel suo rapporto con i cittadini. La semplificazione può anche essere una chiara barriera alla diffusione della corruzione, che in Sanita esiste in modo pesante e serpeggiante".

Il segretario dell'associazione, Claudio Giustozzi, ha ringraziato il Ministro per la sua presenza ed ha auspicato l'avvio e la prosecuzione costante di "un dialogo con il Governo, soprattutto con la costituzione di un tavolo degli stakeholder della sanità italiana", proposta per altro contenuta nel documento presentato nell'evento odierno.
 

 

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