Epatite C: Fnomceo, i nuovi farmaci vadano a tutti i malati

Redazione DottNet | 19/09/2016 16:47

Oltre un milione in Italia: ravvisabili le condizioni per produrre il generico

Estendere l'uso del Sofosbuvir, il nuovo farmaco che annulla la presenza del virus dell'epatite C nel sangue, a tutti i malati che ne abbiano l'indicazione clinica e non solo ai casi più gravi, in modo da eradicare il virus. È quanto propone un Ordine del Giorno approvato all'unanimità dal Consiglio Nazionale della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo).

La Fnomceo dà mandato al Comitato Centrale di ''intervenire presso il ministro della Salute per perseguire con ogni mezzo il conseguimento di atti legislativi e giuridici capaci di estendere l'accesso alle terapie anti epatite C per tutti gli aventi indicazione clinica e diritto''. Ma in che modo? La Federazione richiama all'accordo TRIPS del 1994 e alla successiva dichiarazione di DOHA del 2001, che prevedono la cosiddetta ''licenza obbligatoria''. In altre parole, vista la situazione d'emergenza per la Salute pubblica, potrebbero esserci le condizioni affinché lo Stato chieda, pagando una royalty alla casa farmaceutica, di poter produrre il generico, ovviamente a un prezzo inferiore. Sono oltre un milione, in Italia, i pazienti portatori cronici del virus dell'epatite C, di cui 330 mila con cirrosi.

L'Italia ha il primato in Europa per numero di soggetti positivi al virus e per mortalità da tumore primitivo del fegato. Per questo, si legge nell'Ordine del giorno, ''non è tollerabile che la determinazione del costo delle innovazioni sia lasciato esclusivamente all'economia di mercato e che un farmaco il cui costo di produzione è inferiore a 200 euro venga fatto pagare oltre 30mila euro per un mero fatto monopolistico/brevettuale in rapporto alla ricchezza di ciascun paese, inibendo l'accesso al beneficio di migliaia di cittadini. Pur nel giusto riconoscimento del diritto dell'industria farmaceutica, quando sono in campo la tutela della salute e costi sostenibili per il SSN, il principio etico deve prevalere su ogni altro diritto, ancor più se commerciale''. La Fnomceo esprime inoltre la propria disponibilità ad una raccolta di firme a sostegno di una campagna di pubblica utilità sulla questione.

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato