Pfizer, dopo i 556 licenziamenti gli informatori sono in agitazione. I sindacati: il ruolo passerà al farmacista

Redazione DottNet | 21/01/2009 12:10

Gl’informatori scientifici del farmaco di Pfizer Italia sono sul piede di guerra dopo il taglio di 556 lavoratori annunciati dall’azienda nelle scorse settimane.

L’affollata assemblea di mercoledì 21 gennaio a Napoli, convocata dai sindacati di categoria Filcem Cgil, Femca Cisl e Uilcem Uil presso l’Hotel Terminus per esporre le motivazioni sui tagli e la nuova struttura del Gruppo, ha raccolto gran parte degli informatori di Campania, Lazio e Centro-Sud. Stesso copione il giorno dopo a Milano. Pfizer, come abbiamo annunciato la scorsa settimana su Farmaci@magazine, ha deciso di tagliare sul personale nell’ambito della riorganizzazione italiana dell’azienda. Che segue quella della casa madre negli Stati Uniti dove l’organico, secondo indiscrezioni della stampa locale, sarebbe stato sfoltito di 2400 unità nell’area vendite e di 800 nel settore della ricerca. Dal gennaio 2007 Pfizer ha tagliato oltre 15mila posti di lavoro. Per Luciano Tramannoni della Femca Cisl il settore dell’informazione medico scientifica si sta avviando verso una grave e irreversibile crisi:
Tramannoni, Pfizer ha messo in mobilità circa 560 informatori: è un segnale di crisi del comparto o c’è altro?
I licenziamenti sono una conseguenza del processo di riorganizzazione interna dell’azienda. È un chiaro segnale sul nuovo corso delle big farma e dell’informazione: si tenderà a non fare più propaganda medico scientifica perché non ritenuta più strategica e remunerativa per i produttori. La Pfizer invece, per quanto riguarda i conti, non ha di sicuro problemi economici.
Si tratta, tuttavia, di colmare un importante vuoto che si verrà a creare all’interno delle aziende farmaceutiche.
Il brevetto del farmaco dopo 15 anni va in scadenza e diventa generico. Appare dunque evidente che la figura dell’informatore non servirà più all’interno delle aziende. Anzi il ruolo sarà spostato a valle nella filiera.
Cioè?
Il medico di base quando prescriverà il farmaco dovrà indicare sulla ricetta solo il principio attivo, la molecola. A questo punto toccherà al farmacista consigliare il farmaco più appropriato e non più al medico. Per cui la figura dell’informatore diventerà appannaggio del farmacista che avrà un duplice ruolo nel suo ambito professionale.
E la vostra professione?
C’è un grande cambiamento in atto, una rivoluzione che però non tiene conto di tante figure altamente specializzate che all’improvviso si troveranno senza lavoro e che probabilmente sarà un problema ricollocare. Intanto stiamo assistendo in questa fase a tantissimi licenziamenti.
Silvio Campione
 

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