L’importanza del counseling nella contraccezione ormonale

Ginecologia | Medical Information Dottnet | 22/09/2016 16:00

Lo studio ha dimostrato l’impatto significativo del counseling sulla scelta del contraccettivo ormonale combinato.

Un counseling adeguato sui metodi contraccettivi può essere d’aiuto alle donne nella scelta del metodo contraccettivo più appropriato.

L’obiettivo dello studio, osservazionale e prospettico, di Gambera et al. è stato valutare gli effetti di un counseling strutturato fornito dai ginecologi in merito alla scelta del metodo contraccettivo ormonale combinato.

Un totale di 1871 donne di età compresa tra 18-40 anni, che presso 16 centri ginecologici italiani stavano prendendo in considerazione l'utilizzo di un metodo contraccettivo ormonale combinato (pillola, cerotto transdermico o anello vaginale), sono state sottoposte ad una sessione di counseling strutturato durante la quale i ginecologi hanno fornito informazioni complete. Le partecipanti hanno completato questionari pre e post-counseling sulla scelta del contraccettivo ormonale combinato.

Dopo il counseling, molte donne (38%) hanno selezionato un metodo contraccettivo ormonale combinato diverso da quello inizialmente previsto. In particolare, la pillola è stata scelta come metodo contraccettivo dal 64,1% delle donne, il cerotto transdermico dal 7,0% e l'anello vaginale dal 21,2%.  Le preferenze per il cerotto transdermico sono quasi raddoppiate (dal 3,2% pre-counseling al 7%; p<0,0001) e quelle per l'anello vaginale sono aumentate di quattro volte (5,2-21,2%; p<0,0001), mentre la preferenza per la pillola è rimasta invariata (dal 64,5% [pre] al 64,1% [post-counseling]). La percentuale di donne indecise è scesa dal 18% al 2,1% (p<0,0001). Tra le donne inizialmente indecise, la maggior parte ha effettuato la scelta del metodo contraccettivo dopo il counseling: il 42,6% ha optato per la pillola, il 24,4% per l'anello vaginale e 15,5% per il cerotto transdermico. Le motivazioni principali per la scelta del metodo contraccettivo erano legate alla facilità di utilizzo (per tutti i metodi) e alla frequenza di somministrazione (giornaliera, settimanale o mensile). Le informazioni ricevute durante la consulenza sono state definite: molto utili, complete e corrette/equilibrate dal 67,2, 63,0 e 62,4% delle partecipanti, rispettivamente. L’analisi delle motivazioni alla base della scelta del metodo contraccettivo ha mostrato che più del 30% delle donne ha selezionato la pillola per la facilità di utilizzo, la possibilità di regolare il sanguinamento mestruale, l’uso quotidiano, il sollievo dal dolore mestruale e perchè rappresenta un metodo ben consolidato. Il numero di pazienti richiedenti contatto post-counseling con il medico è stato basso (5,1-6,9%), così come l'incidenza di eventi avversi (1,8-3,1%).

In conclusione, i risultati dello studio hanno dimostrato l’impatto significativo del counseling nella scelta del contraccettivo ormonale combinato e nell’incoraggiare le pazienti a considerare anche altri contraccettivi orali combinati. Inoltre, ha anche permesso alle donne di utilizzare con fiducia il contraccettivo scelto. Il counseling ha favorito l'utilizzo appropriato del metodo contraccettivo e l'aderenza, pertanto, potrebbe rappresentare una misura preventiva per gravidanze indesiderate dovute ad un utilizzo non corretto dei contraccettivi.

Riferimenti bibliografici:

Gambera A, Corda F, Papa R, Bastianelli C, Bucciantini S, Dessole S, Scagliola P, Bernardini N, de Feo D, Beligotti F. Observational, prospective, multicentre study to evaluate the effects of counseling on the choice of combined hormonal contraceptives in Italy--the ECOS (Educational Counseling effectS) study. BMC Womens Health. 2015 Sep 2;15:69.

 

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