Dalla pelle di un ultracentenario "mappate" le tappe del cancro

Redazione DottNet | 22/01/2009 12:07

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Dalle pelle di un ultracentenario un gruppo di scienziati italiani ha mappato le tappe che scatenano il cancro. Lo studio - pubblicato su Cancer Research - porta la firma dei ricercatori diretti da Chiara Mondello dellIstituto di Genetica molecolare del Cnr di Pavia e da Maurizio DIncalci, a capo del Dipartimento di Oncologia dellIstituto farmacologico Mario Negri di Milano.

Secondo gli autori, il modello sperimentale ottenuto sarà utile per studiare il meccanismo della cancerogenesi e identificare nuovi farmaci attivi nelle diverse fasi che fanno impazzire una cellula sana.
Per prima cosa gli scienziati hanno reso immortali le cellule prelevate dalla cute del campione di longevita, quindi le hanno coltivate in vitro, misurandone nel tempo lo sviluppo e le alterazioni genetiche responsabili della trasformazione tumorale. Gli studiosi - spiega una nota del Mario Negri - hanno osservato un graduale accumulo spontaneo di modificazioni cellulari e genetiche, che inizialmente hanno modificato la crescita e la morfologia cellulare e successivamente reso le stesse cellule tumorigene.
Trapiandandole in topi immunocompromessi, infatti, queste hanno causato linsorgenza di neoplasie maligne, in particolare di sarcomi. I ricercatori hanno osservato che i principali geni coinvolti nelle prime fasi della trasformazione sono due oncosoppressori chiamati p16 e p14. In un secondo momento hanno registrato la mutazione della proteina p53, prodotto del gene che piu spesso risulta mutato nei tumori maligni umani, e infine uniperattivita delloncogene c-myc.