Paziente esperto, la nuova modalità terapeutica

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 23/09/2016 20:57

Convegno organizzato da Merqurio con le associazioni dei pazienti, manager e politici

Una nuova figura si sta facendo strada nel complesso panorama della medicina e della cure territoriali. Il paziente esperto rappresenta senza dubbio un ulteriore passo avanti nel percorso terapeutico, dove l'ammalato, attraverso programmi di formazione e educazione, viene messo in condizione di conoscere la propria patologia e quindi di gestirla correttamente cos・ da ricorrere al medico solo in casi particolari.

Se n'è discusso nel corso del convegno "Paziente Esperto: verso una proposta di definizione condivisa" organizzato a Milano da Merqurio, network che sostiene le associazioni dei pazienti, mettendo in evidenza attività, eventi e discussioni, attraverso gli oltre 90 blog loro dedicati in DottNet.

Le associazioni svolgono un ruolo fondamentale nella formazione del paziente esperto: hanno infatti il compito di educare questa figura facendo sì che non abbia più un ruolo passivo nella gestione della sua salute, ma che diventi egli stesso, una volta "educato" una guida per gli altri ammalati con il trasferimento delle proprie nozioni a quanti si trovano nelle sue condizioni. E' insomma un malato che conosce bene la sua patologia, le cure e i farmaci e sa affrontarne le complicanze grazie alle competenze che ha acquisito.

"La gestione della malattia sta diventando sempre più paziente-centrica – afferma Salvatore Ruggiero, amministratore delegato di Merqurio -. E' un importante cambiamento di rotta che dal rapporto sbilanciato medico-paziente si sta trasformando in una condivisione consapevole delle scelte. In questo contesto un ruolo importante sarà affidato alle associazioni dei pazienti che, grazie a Dottnet, potranno dialogare tra loro e con i medici migliorando la gestione della terapia ed i risultati terapeutici complessivi"

L’incontro milanese, per la prima volta, ha rappresentato per gli esperti in materia di paziente l’occasione di sedere allo stesso tavolo di lavoro e misurarsi su un tema dal deciso taglio transdisciplinare.

Ad accogliere esponenti dell’industria farmaceutica, delle associazioni di pazienti, del mondo accademico, Marco Marzorati (Direttore Generale Merqurio); mentre i lavori sono stati aperti da Giuseppe Recchia (Direttore Medico-Scientifico GlaxoSmithKline, Consigliere Fondazione SmithKline) coautore – insieme a Renza Barbon Galluppi (Presidente Onorario Uniamo – Federazione Italiana Malattie Rare), Stefano Mazzariol (Paziente Esperto EUPATI - Vice Presidente Parent Project Onlus) e Claudio Taranto (Coordinatore Centro studi SIC – Sanità In Cifre di Senior Italia FederAnziani) dall’articolo "Paziente esperto, da passeggero a co-pilota della ricerca terapeutica?", da cui si è ritenuto opportuno aprire i lavori.

Per Renza Barbon Galluppi: "Il paziente esperto è colui che consapevolmente riesce a estrarre dalla propria esperienza di salute un ‘valore’ di conoscenza", definizione arricchita da una accurata descrizione delle competenze, presentate da Stefano Mazzariol.

Guendalina Graffigna (Professore Associato di Consumer & Health Psychology, Facoltà di PsicologiaUniversità Cattolica - Direttore Scientifico di COPE - Consortium for PATIENT ENGAGEMENT) ha confermato la rilevanza del Paziente Esperto nel Sistema Sanitario, ma ha anche sottolineato che si tratta di una risorsa poco valorizzata. «Bisognerebbe invece – sostiene Graffigna – passare a un Person Centred Model».

Già ma come si diventa Paziente Esperto?

Leonardo Evangelista (Esperto di orientamento e apprendimento degli adulti) ha affrontato tale tema dal punto di vista delle modalità di apprendimento; mentre Francesca Moccia (Vice Segretario generale Cittadinanzattiva) ha presentato l’inedito ruolo che il cittadino potrebbe assumere nell’ambito delle politiche sanitarie.

Un profondo spunto di riflessione è stato offerto dall’intervento di Riccardo Giannetti (PsFeA srl privacy certification body), che ha fornito una guida concreta al processo di certificazione delle competenze del paziente esperto, elemento destinato ad assumere una notevole importanza con l’ingresso della nuova normativa sulla sviluppo dei farmaci.

La tavola rotonda, inoltre, si è trasformata in un concreto momento di dialogo con le istituzioni, attraverso l’intervento in video conferenza di Emilia Grazia De Biasi (Senatrice e Presidente Commissione Igiene e Sanità del Senato), che ha confermato il suo impegno nel promuovere l’Empowerment del paziente esperto, «tema che rappresenta una svolta epocale in ambito della salute», aggiungendo non senza ironia che: «Il Paziente esperto aiuta a superare le bufale e i maghi».

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