Lorenzin, mai pensato di dimettermi. Fertility va avanti

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 24/09/2016 16:34

Al ministero occorrono grandi comunicatori

Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, non cede alle polemiche e alle critiche che hanno investito la campagna di informazione sui problemi legati alla fertilità della prima giornata nazionale del Fertility Day ed annuncia che l'iniziativa si replicherà anche il prossimo anno, magari con un bando per ''chiamare dei buoni creativi''. Quanto a sue eventuali dimissioni, richieste da più parti, afferma di ''non averci mai pensato''.

Per la giornata nazionale sulla fertilità, il Fertility Day, del prossimo anno, ha sottolineato Lorenzin intervenendo alla trasmissione Otto e mezzo, ''innanzitutto ci sarà una diversa direzione e, a questo punto, faccio un bando e chiamiamo dei buoni creativi''. Tornando quindi alle polemiche seguite al ritiro dell'immagine accusata di razzismo e che compariva in uno degli opuscoli della campagna - vicenda per la quale è stato rimosso il direttore Comunicazione del ministero, Daniela Rodorigo, ed aperta un'indagine interna - Lorenzin ha ribadito come tutta la vicenda debba spingere ad una "riflessione su come bisognerebbe organizzare il ministero della Salute in un'era Punto Zero. Sarebbe bellissimo - ha detto - avere alla guida della comunicazione di un ministero con temi così delicati dei grandi comunicatori; servirebbero appunto dei grandi comunicatori ma, purtroppo, abbiamo dei vincoli. Forse potrò fare qualche nuova norma".

Il ministro ha anche ribadito come l'immagine dell'opuscolo accusata di razzismo fosse un'immagine diversa da quella da lei visionata e autorizzata: "Io avevo visto un'altra foto. Era plixettata, non si vedevano i lineamenti o il ragazzo di colore". Sono stati fatti ''una serie di errori molto grossolani - ha detto - ed io avevo dato il via libera ad un'altra immagine''. Il ministero ha quindi diffuso le due immagini dell'opuscolo, quella accusata di razzismo e quella visionata dal ministro: l'immagine approvata da Lorenzin, a quanto si vede e così come spiegato dal ministro stesso, nella parte inferiore dove sono ritratti 'i cattivi compagni da abbandonare' è meno nitida e più 'sagomata' al punto da far scomparire il volto del ragazzo nero. Per il resto le immagini sono identiche nell'impostazione e per quanto riguarda la figura superiore con i volti dei ragazzi bianchi.

Parlando poi del merito della campagna e della preoccupante disinformazione sui temi della fertilità soprattutto tra i giovani, Lorenzin ha sottolineato anche la mancanza dell'educazione sessuale nelle scuole: "ho parlato spesso con il ministro Giannini ed i nostri tecnici stanno lavorando affinché - ha detto - nell'ambito della Buona scuola si faccia informazione sui temi della fertilità e sugli stili di vita".

Quanto alle richieste di dimissioni, ''non ho mai pensato di dimettermi -
ha spiegato - perché la campagna del Fertility Day nasce con l'obiettivo di affrontare un problema enorme che è la denatalità nel nostro Paese e rivendico la necessità di fare comunicazione su questo argomento". D'altronde, ha argomentato, ''ho ricevuto in passato migliaia di richieste di dimissioni in relazione, ad esempio, alla vicenda Stamina o per l'appoggio alle campagne vaccinali, ma come ministro l'evidenza scientifica è la sola cosa su cui mi baso''. Qui, ha concluso riferendosi alle polemiche sul Fertility Day, ''la prima danneggiata sono io''.

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