Contraccezione, tra le pillole nessuna è con il rimborso completo

Redazione DottNet | 27/09/2016 12:27

Allarme di Amica per la giornata mondiale

Dal 26 luglio scorso non vi è alcuna pillola contraccettiva che si trovi in fascia A, cioè sia rimborsabile per intero. Questo perché da quella data è entrata in vigore una determina Aifa (Agenzia italiana del farmaco) che inserisce in fascia C i farmaci anticoncezionali prima in fascia A, gratuita e a carico dell'Ssn. Questo l'allarme di Amica (Associazione medici italiani contraccezione e aborto) in una conferenza stampa alla Camera dei Deputati in occasione della giornata mondiale della contraccezione la Consulta consultori Roma, in collaborazione con Aidos (Associazione italiana donne per lo sviluppo), a Sud, Udi (Unione Donne in Italia), Cittadinanzattiva.

"Non ci sono state grandi reazioni, in particolare tra le donne, ho pensato a cosa sarebbe successo in un altro paese europeo come la Francia - spiega Anna Pompili di Amica - le donne italiane sono assuefatte all'idea che la contraccezione sia un fatto privato, che non riguarda lo stato o la comunita' nella quale vivono". La consulta consultori Roma, insieme ad Amica e altre associazioni, chiede la gratuità della contraccezione, già prevista per i consultori ma che non è pienamente attuata, almeno per le adolescenti e le donne in condizioni economiche precarie, l'allineamento del costo dei contraccettivi in Italia a quello medio dei paesi europei, più basso, e la possibilità di accedere alla contraccezione sicura dopo un'interruzione volontaria di gravidanza, oltre alla possibilità di aborto farmacologico in regime ambulatoriale e il potenziamento dei consultori.

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