Veneto, nuove farmacie bloccate. Protesta l'M5S

Redazione DottNet | 29/09/2016 18:16

Secondo la Regione è tutto fermo per i ricorsi

"È dal 2012 che la Regione ha indetto il concorso per l'apertura di 220 nuove farmacie. Il concorso è finito, la graduatoria pubblicata e sono stati individuati i vincitori. Ma ad oggi non è stata assegnata nessuna farmacia". Lo dice Jacopo Berti, consigliere M5S e vicepresidente della commissione consiliare che si occupa di sanità, commentando la vicenda dello stallo per le nuove farmacie.

Lancia una richiesta: "seguiamo la vicenda da mesi, il 14 aprile ho fatto un'interrogazione all'assessore Coletto per chiedere come fosse possibile uno stallo del genere ed ho incontrato e parlato più volte con i farmacisti - spiega - La scusa di Coletto è quella dei ricorsi pervenuti. Ma nessuna Regione, in situazioni più complesse, si è fermata. Non ci sono motivi per non andare avanti ed assegnare comunque le farmacie. La verità è che non ci sono sospensive o altri motivi giuridici per non andare avanti. Ciò che manca è la volontà politica. Si vuole fare un favore alle grandi catene, mentre noi siamo coi professionisti". Berti spiega il danno derivante da questo stallo: "ho parlato con questi farmacisti e fino a una settimana fa gli era stato detto che fosse tutto a posto. Una presa in giro. Ho sentito storie di persone che hanno perso il lavoro a causa dell'immobilità ingiustificata della regione - sottolinea l'esponente pentastellato - Dipendenti che vinto il concorso sono stati licenziati dai titolari perché dovevano aprire la propria farmacia; titolari di parafarmacie hanno chiuso l'attività per aprire la farmacia. Tutta gente rimasta senza un lavoro a causa della Giunta Zaia. Poi ci si chiede perché i giovani scappano senza lavoro dal Veneto. Solo nel 2015 se ne sono andati 2.310 padovani. Grazie mille Regione".

"Oltre al lavoro, pensiamo all'indotto economico perso. Parliamo di 700 posti di lavoro almeno e 220 farmacie, un indotto che nessuna grande catena potrebbe garantire oggi in Veneto in breve tempo - aggiunge Berti - E poi, non dimentichiamo un altro fattore importante: la farmacia è un presidio sanitario. Stanno togliendo un servizio ai cittadini. Come M5S - conclude -, continuiamo a fare nostra questa battaglia e chiediamo una sola cosa, molto semplice: Coletto firmi la delibera. Ora. Non c'è alcun motivo giuridico per non andare avanti".