Contarina: patto di categoria per i farmacisti italiani

Redazione DottNet | 07/10/2016 20:10

Per il presidente di Federfarma Roma la farmacia così comè potrebbe sparire

La farmacia come la conosciamo potrebbe sparire. Servono un cambio radicale di mentalità, scelte coraggiose, proposte concrete e un nuovo patto di categoria per superare le attuali divisioni interne e sopravvivere uniti ai cambiamenti in atto nel settore. Sono queste le proposte che Vittorio Contarina, presidente di Federfarma Roma, ha raccolto nel suo ultimo libro: "Un nuovo patto di categoria - Idee, valori e ambizioni per la farmacia italiana nell'era dei capitali".

La nuova farmacia italiana, quella che nascerà da questo "patto" tra i farmacisti di tutta Italia, è stata dunque presentata a Roma. Precisamente nel Nobile Collegio Chimico Farmaceutico, alla presenza di centinaia di farmacisti venuti per l’occasione da ogni parte d’Italia, del Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin (che ha curato anche la prefazione del libro), dei Senatori Andrea Mandelli e Luigi D’Ambrosio Lettieri, rispettivamente Presidente e Vicepresidente della FOFI (Federazione Ordini Farmacisti Italiani), del presidente di UTIFAR Eugenio Leopardi, del Coordinatore del Consiglio delle Regioni di Federfarma, Marco Cossolo, e della Professoressa Erika Mallarini (Public Management & Policy Department SDA Bocconi).

Il volume parte da una riflessione relativa alla sempre più probabile e vicina entrata di aziende e soggetti "non farmacisti" nel capitale della farmacia e mostra la strada da percorrere per resistere all’impatto con questa nuova realtà. «Anche i "decisori" – ha spiegato il Ministro Lorenzin nel corso del suo intervento – devono avere una grande elasticità per capire i cambiamenti in atto e adeguarsi. Le misure legislative prese solo pochi anni fa, in molti casi non vanno più bene. Per fare un esempio attuale, non esiste Paese al mondo che ha un Servizio sanitario frammentato come il nostro. È arrivato il momento di cambiare e il ruolo delle farmacie deve restare centrale. Il libro scritto dal Presidente Contarina rappresenta dunque un’ottima occasione per evolvere la visione che abbiamo dell’innovazione continua del Servizio sanitario nazionale».

«Siamo stufi di essere visti come una categoria ricca e privilegiata – spiega il Presidente Contarina – quando la realtà dice che ormai fallisce la media di quasi una farmacia al giorno. È giunto il momento di cambiare questa prospettiva. Dobbiamo far nostra una nuova logica di unione della categoria e portare idee innovative che possano darci la possibilità di affrontare al meglio le nuove sfide, senza snaturare la nostra vera identità, che è quella rappresentata in maniera perfetta dalle farmacie rurali: qui non contano le leggi dell’economia e del profitto, ma solo quelle dei rapporti umani. È questa l’idea di farmacia che vogliamo portare avanti, quella in cui la parola "cuore" diventa l’acronimo di se stessa e dei valori che per noi devono essere irrinunciabili: C come "coraggio", U come "umiltà", O come "orgoglio", R come "rispetto", E come "empatia". Sono questi gli elementi che abbiamo come singoli professionisti e che dobbiamo trasferire alla categoria, per non perdere la nostra identità anche nel cambiamento. Ma di idee per reagire a questo momento di trasformazione ce ne sono tante altre. Le indicazioni contenute nel libro sono solo l’avvio di questo percorso. I ricavati – conclude Contarina – verranno devoluti ai farmacisti colpiti dal terremoto del centro Italia. Li consegnerò personalmente a due farmacisti di Amatrice e a uno di Accumoli. Finora con il nostro progetto benefico "Farma&Friends" abbiamo raccolto oltre 75mila euro, che vanno ad aggiungersi ai 65mila già impiegati in altre iniziative, tra cui la culla termica per il trasporto in elisoccorso donata al Policlinico Umberto I di Roma».