Concorso farmacie, Liguria al secondo interpello, vicina la Puglia

Redazione DottNet | 09/10/2016 13:29

Settantotto le sedi in Ligurua, novanta le farmacie da aassegnare in Puglia

Alle porte il secondo interpello per la Regione Liguria: scatterà dalle 18 del 16 ottobre, e terminerà venerdì 21 alla stessa ora. Ne dà notizia un avviso pubblicato sulla pagina web dell’assessorato alla Salute: verranno interpellati i concorrenti dall'ottantaseiesimo al centossantaseiesimo posto in graduatoria, ai quali due giorni prima del via verrà spedita una comunicazione con le istruzioni per la scelta. L'ordine di preferenza delle sedi farmaceutiche, in particolare, andrà espresso dalla piattaforma ministeriale www.concorsofarmacie.sanita.it, una volta effettuato l’accesso con username e password ricevute al momento dell’iscrizione al concorso.

Sono 78 le sedi per il secondo interpello, cifra che fissa ad appena 11 le farmacie aperte al primo. Non molte, certo, ma la cosa non sorprende i vertici di Federfarma Liguria: «Quando la Regione indisse il bando» spiega la presidente del sindacato regionale, Elisabetta Borachia «ci buttò dentro parecchie sedi vacanti da almeno un paio di concorsi ordinari, perché del tutto insostenibili. Noi calcolammo che sulle 89 messe in palio ne avrebbero aperte, ottimisticamente, 25 circa. Sta andando tutto secondo le previsioni, insomma». C'è da dire, però, che tra le 78 che vanno al secondo interpello qualche farmacia interessante c’è: «Sono sedi rinunciate al primo da concorrenti che hanno preferito accettare in altre regioni, Emilia Romagna o Toscana» continua Borachia «anche perché qui ancora c’era l’incognita di un ricorso al Consiglio di Stato».

Intanto si sta spianando la strada anche al secondo interpello in Puglia, dove a fine settembre sono scaduti i termini per le aperture delle sedi assegnate al primo. Novanta le farmacie “rinunciate”, tra le quali 26 a Bari e provincia, 20 a Lecce, 12 a Brindisi e 11 a Taranto. «A quanto pare la Regione è intenzionata a lanciare il secondo interpello il più velocemente possibile» spiega Giuseppe Palattella, presidente di Federfarma Puglia «tra le sedi rimaste ce ne sono ancora diverse molto appetibili, per rinunce o per associazioni divorziate anzitempo, quindi le aperture dovrebbero crescere ulteriormente».