L'Aquila, dubbi di Federfarma sulla nuova pianta organica

Redazione DottNet | 12/10/2016 13:25

Il documento aggiunge quattro nuove sedi alle diciotto già aperte

Suscita le perplessità di Federfarma l’Aquila l’aggiornamento della Pianta organica approvato nei giorni scorsi dalla giunta comunale per il biennio entrante. Il documento, che aggiunge quattro nuove sedi alle 18 già aperte, ha ricevuto il parere favorevole di Asl cittadina e Ordine provinciale dei farmacisti. Ma all’associazione titolari i conti non tornano. «A quanto ci risulta» spiega il presidente di Federfarma l’Aquila, Alfredo Orlandi «i dati demografici sui quali sono state calcolate le nuove sedi non sono aggiornati con gli sfollamenti e gli spostamenti successivi al terremoto del 2009. In altri termini, ci sono molti casi di abitanti che sulla carta appaiono residenti in città ma di fatto si sono trasferiti e abitano altrove. Vale anche per la nostra stessa Federfarma, che non ha più sede dove stava prima del sisma anche se ufficialmente saremmo ancora lì. E’ evidente che aprire nuove farmacie senza un reale incremento demografico, anzi in presenza di uno spopolamento, avrebbe effetti deleteri sulla sostenibilità delle farmacie in attività».

Il sindacato, in ogni caso, non cerca la lite a tutti i costi. «Per ora ci limitiamo a esprimere le nostre perplessità» continua Orlandi «valuteremo il da farsi una volta raccolto il parere dei nostri associati sulla nuova Pianta organica. Dovesse raccogliere valutazioni positive, ne prenderemo atto; fossero confermati i nostri dubbi, avvieremo con il Comune un confronto per trovare una via d’uscita».

 

 

fonte: federfarma