Renzi: sì ai concorsi per medici. Cgil: ne occorrono 18mila

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 12/10/2016 19:05

Solo nel 2014 sono andati in pensione 3500 camici bianchi. Mancano all'appello anche 25mila infermieri

Almeno 18mila medici e 25mila infermieri, da assumere ''a partire da subito e per i prossimi 3 anni''. Tanti ne servono per scongiurare il 'collasso' del Servizio sanitario nazionale (Ssn). All'indomani dell'annuncio del premier Matteo Renzi di nuovi concorsi nella Sanità, la Fp-Cgil quantifica il fabbisogno di personale in un settore che, denuncia, ''è ormai allo stremo'', mentre il maggiore dei sindacati dei medici dirigenti, l'Anaao-Assomed, invita a ''passare dalle parole ai fatti''.

Un annuncio, quello di nuovi concorsi e dunque sblocco di turn over nella Sanità, accolto con favore da camici bianchi e sindacati, i quali però ricordano come già in occasione della Legge di bilancio dello scorso anno ''si promisero 3-4mila assunzioni di medici, ma ad oggi dei concorsi annunciati non se ne è quasi vista traccia''. Per ''poter continuare a garantire cure ed assistenza ai cittadini, per i prossimi 3 anni servirebbe quindi assumere almeno 18mila medici, oltre alla conclusione già nel 2017 del processo di stabilizzazione per i circa 8mila medici precari'', afferma il segretario nazionale della Fp-Cgil Medici Massimo Cozza.

Dai dati del Conto annuale del Tesoro, avverte, ''negli ultimi 5 anni (2009-2014) risulta che nel Ssn ci sono circa 6mila medici in meno, e nel solo 2014 sono cessati dal servizio circa 3500 medici''. Inoltre, ''nei prossimi anni ci sarà un esodo pensionistico rilevante, stimabile tra 60mila e 70mila unità nel periodo 2017-2026, calcolando un picco nel triennio 2021-2023''. Dunque, è ''una buona notizia che il premier - sottolinea Cozza - abbia ascoltato il nostro grido di allarme, ma affinché non rimanga solo un annuncio ci aspettiamo nella legge di stabilità norme e risorse nuove che consentano lo sblocco del turn over, ed un piano straordinario di assunzioni''. Ma a mancare sono anche gli infermieri: è necessario assumerne ''almeno 25mila per evitare il collasso'', avverte la Fp-Cgil, sottolineando come, nel complesso, ''nel Ssn dal 2009 al 2014 si è passati da 693.793 unità a 663.793: ovvero meno 30mila''.

''Bene'' l'annuncio sui nuovi concorsi, ma le assunzioni ''vanno fatte immediatamente perchè il sistema è già in crisi'', è l'allarme del segretario dell'Anaao-Assomed Costantino Troise: ''In molte regioni - avverte - anche a fronte della nuova normativa Ue sull'orario di lavoro, per altro inapplicata nella maggioranza delle realtà ospedaliere, già non si riesce a garantire il servizio ai cittadini''. Il punto, però, è anche capire quali sono le risorse sul piatto per poter procedere alle nuove assunzioni: ''Solo se il Fondo sanitario, con la Legge di Bilancio, sarà aumentato a 113 mld come era in previsione, sarà possibile effettuare nuove assunzioni, ma con un finanziamento inferiore ciò è inattuabile'', afferma il coordinatore degli assessori regionali alla Sanità, Antonio Saitta. Quella di Renzi, sottolinea, ''è una dichiarazione impegnativa, in quanto l'assunzione di 10mila persone tra medici e infermieri, come ipotizzato, vuol dire un costo intorno ai 400 mln di euro''. Quindi, conclude Saitta, ''la interpreto come un impegno da parte del premier a mantenere l'aumento previsto del Fondo sanitario''.

 

Fonte: ansa

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