Sindacati, soluzione per i precari nella Legge di bilancio

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 13/10/2016 11:37

Interessati i lavoratori della sanità, enti locali, ricerca, pubbliche amministrazioni, università

Cgil, Cisl e Uil chiedono al Governo che nella legge di Bilancio sia inserita una soluzione per i precari della pubblica amministrazione. "Segnaliamo l'assoluta necessità - scrivono ai ministri della pubblica amministrazione, Marianna Madia e del Lavoro, Giuliano Poletti - che nella Legge di bilancio, di prossima emanazione, vengano individuate soluzioni positive rispetto a temi che oggi riguardano il lavoro 'flessibile' e che rivestono un carattere di vera e propria emergenza".

Nella lettera, a firma dei segretari confederali Serena Sorrentino (Cgil), Maurizio Bernava (Cisl) e Antonio Foccillo (Uil), si lancia l'allarme sull'altissimo livello di precarietà esistente nelle pubbliche amministrazioni, generato da un uso non regolato del lavoro flessibile. In particolare, si fa riferimento "alla scadenza, il 31 dicembre prossimo, dei circa duemila contratti a tempo determinato alle dipendenze delle Province e dei Centri per l'impiego", alla "scadenza imminente della proroga degli assegni di ricerca, circa 16.000", e a quella, a fine 2018, "di tutti i contratti a tempo determinato attivi nei diversi comparti delle pubbliche amministrazioni", quantificabili in 80.000 unità. "Siamo certi - concludono i dirigenti sindacali di Cgil, Cisl e Uil - che il Governo non potrà esimersi dall'adottare già nella Legge di Bilancio le misure necessarie per evitare la perdita dei posti di lavoro di tanti lavoratori che assicurano servizi fondamentali nelle Pubbliche Amministrazioni, dalle amministrazioni centrali, alla sanità, alle autonomie locali, alle università ed agli enti di ricerca".

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