Diminuiscono in Italia i furti di farmaci

Redazione DottNet | 14/10/2016 13:53

Aifa, fenomeno in regressione, ma l'attenzione si sposta sul web

Dopo anni di vero e proprio boom i furti di farmaci in Italia sono in netto calo. Lo hanno affermato gli esperti durante la conferenza sul progetto 'Fakesharing' organizzata dall'Aifa.

"Il fenomeno da noi è in piena regressione - ha spiegato Domenico Di Giorgio, direttore dell'ufficio Qualità Prodotti e Contraffazione dell'Aifa -, quest'anno si è avuta qualche segnalazione, ma nel complesso c'è stato un grosso stop rispetto a pochi anni fa, per effetto delle misure che abbiamo messo in atto per chiudere i canali di distribuzione".

Secondo le cifre presentate in Italia il 20% dei furti nei camion nel 2013 riguardava prodotti farmaceutici, una percentuale scesa al 3% nel 2015. Anche negli ospedali si è passati dalle 5-6 segnalazioni al mese nel 2013 a nessuna tra maggio 2014 e dicembre 2015. Se questo aspetto è in qualche modo sotto controllo altri canali meno misurabili, che passano soprattutto per il web, iniziano ad essere rilevanti.

Secondo uno studio condotto in Gran Bretagna, Italia, Spagna e Portogallo intervistando mille persone per ogni paese il 26% degli italiani ha acquistato almeno un farmaco on line, una percentuale superiore a quella degli altri. Nel 3,5% dei casi italiani sono i social network il canale attraverso cui si arriva al farmaco illegale, e in generale farmaci per perdere peso, per curare l'influenza e smettere di fumare sono i più acquistati. "Recenti e tragici casi di effetti collaterali letali riconducibili a farmaci acquistati da fonti non sicure - ha sottolineato il presidente Aifa Mario Melazzini - testimoniano infatti come il farmaco, laddove vengano meno quei requisiti indispensabili di qualità e sicurezza, rischi di diventare tutt'altro che uno strumento di difesa della salute".

 

fonte: aifa