Ddl concorrenza dopo il referendum del 4 dicembre

Farmaci | Redazione DottNet | 17/10/2016 10:40

Il ministro Calenda conferma il no alla liberalizzazione della fascia C

Il ddl concorrenza verrà esaminato dall’aula di Palazzo Madama soltanto dopo il referendum costituzionale del 4 dicembre. E sui farmaci con ricetta non ci saranno ripensamenti, la deregulation resta fuori perché il testo «è ormai quello in discussione». Lo ha detto ieri il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, dai microfoni di Repubblica Tv, dove ha risposto alle domande dei lettori sui principali temi dell’attualità politica. In tema di concorrenza, Calenda ha parlato di un ddl «ereditato» da altri che in alcune cose avrebbe anche «potuto fare meglio», per esempio sulla fascia C, «ma in Parlamento non c’è una maggioranza politica per farlo». E non è per i veti o le resistenze lobbistiche dei titolari: «Le lobby, delle farmacie, ci sono e ci saranno sempre» ha detto Calenda «il problema è che in Parlamento non c’è una maggioranza favorevole alla liberalizzazione».

Per lo stesso motivo, ha continuato il Ministro, in questa legge sulla concorrenza non si riparlerà più di liberalizzazione dei farmaci con ricetta. L’obiettivo, anzi, è ora quello di portare a casa il ddl il più in fretta possibile, ma di certo dopo il referendum. Quanto ai provvedimenti annuali sulla concorrenza che verranno dopo, per Calenda sarà opportuno valutare il ricorso al decreto legge, con gli interventi suddivisi per materia in vari testi, in modo da evitare che «i no al cambiamento» si coalizzino su un unico disegno di legge.

 

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