Melazzini nuovo direttore generale dell'Aifa

Redazione DottNet | 19/10/2016 19:34

Luca Pani ha presentato in anticipo le sue dimissioni

ll ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha nominato Mario Melazzini nuovo direttore generale dell'Aifa. Melazzini lascia l'incarico di presidente e sostituisce Luca Pani che ha presentato le sue dimissioni in anticipo rispetto alla scadenza di metà novembre.

"La Federazione degli Ordini dei Farmacisti e tutta la professione ritengono doveroso ringraziare il professor Luca Pani per l'ottimo lavoro svolto in questi anni alla direzione dell'AIFA e per la grande collaborazione che fin da subito si è instaurata". Lo dice il presidente della FOFI, Senatore Andrea Mandelli che, allo stesso tempo, rivolge "al dottor Mario Melazzini i complimenti per la sua nomina a Direttore generale. Da tempo abbiamo avuto modo di apprezzare le qualità scientifiche e umane del dottor Melazzini, prima come Assessore alla Regione Lombardia, poi come presidente dell'Agenzia del Farmaco. L'AIFA è una delle eccellenze europee in ambito regolatorio e sono certo che continuerà a svolgere il ruolo guida che le compete. Così come continuerà - conclude Mandelli - il proficuo rapporto di collaborazione con la professione che rappresentiamo".

"Esprimo grande apprezzamento per la nomina di Mario Melazzini a Direttore Generale dell'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA). Una scelta di assoluto prestigio, nel segno della continuità gestionale, e tempestiva in quanto è fondamentale l'assoluta efficienza dell'Agenzia". Lo afferma il presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi. "L'AIFA, riconosciuta a livello internazionale come uno dei fiori all'occhiello del Sistema Italia - sottolinea - riveste infatti un ruolo strategico a livello regolatorio. E un suo pieno funzionamento è indispensabile per garantire un rapido accesso alle cure e attrarre investimenti nel Paese". Il Professor Melazzini inoltre, "in qualità di Presidente AIFA - ha proseguito - ha saputo coniugare perfettamente rigore scientifico, professionalità e trasparenza". "Sono certo che la direzione di Mario Melazzini - conclude Scaccabarozzi - sarà per l'Agenzia modello di efficienza e punto di riferimento in Europa".

"Per la sua esperienza di medico ai massimi livelli e per il suo vissuto personale, conosce molto bene il mondo del farmaco. La proposta della sua nomina a direttore generale dell'Aifa è quindi una scelta apprezzata dalle farmacie, quotidianamente impegnate ad assistere i malati, soprattutto i cronici, gli anziani e i pazienti più fragili". Con queste parole Annarosa Racca, presidente di Federfarma, esprime apprezzamento per la scelta di Mario Melazzini come nuovo direttore generale dell'Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) da parte del Ministro della salute Lorenzin. "Ho avuto modo di conoscere e di apprezzare Melazzini prima come assessore alla Sanità e poi come assessore alle Attività produttive, Ricerca e Innovazione della Regione Lombardia - prosegue - ed assicuro la piena disponibilità delle oltre 18.000 farmacie italiane a collaborare con l'AIFA, in continuità con quanto fatto finora, a tutte le possibili iniziative volte ad assicurare un uso corretto, sicuro e controllato del farmaco". "Esprimiamo - conclude - anche un ringraziamento al Luca Pani che ha gestito con grande equilibrio e professionalità un periodo di grande complessità, con l'obiettivo di coniugare il rigore economico con la necessità di assicurare una sempre più completa assistenza farmaceutica ai cittadini italiani".

"E' una buona scelta, perché Melazzini, in tutti gli ambiti istituzionali, ha dato sempre grande dimostrazione di correttezza, onestà e attenzione alle esigenze dei pazienti". Così Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva, commenta la nomina di Mario Melazzini a direttore generale dell'Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa). "Melazzini - prosegue Gaudioso - è una persona che, per il suo impegno scientifico e civico, rappresenta un elemento della continuità del lavoro. Ma avrà un compito non facile perché il suo è un compito molto delicato e centrale per gli equilibri del Servizio Sanitario Nazionale". "Ci aspettiamo - conclude - che lavori nella direzione di rafforzare maggiormente l'uniformità di accesso all'innovazione farmaceutica da parte dei cittadini, in qualsiasi regione essi vivano".