Poco l'aumento di 100 euro lordi al mese: medici in agitazione

Redazione DottNet | 19/10/2016 19:43

Sigle sindacali unite verso uno sciopero generale se non si rivedono le politiche per il personale e per il rinnovo del contratto

Pur riconoscendo il "risultato positivo" ottenuto con l'aumento del fondo sanitario a 113 miliardi per il 2017 con la Legge di Bilancio appena approvata, "restano preoccupazioni per la parte che riguarda il personale".

Per questo i sindacati medici hanno dichiarato lo "stato di agitazione, senza escludere, in assenza di risposte soddisfacenti, uno sciopero nazionale". Lo hanno annunciato le sigle sindacali in una conferenza stampa unitaria. Con la Legge di bilancio 2017, hanno spiegato le organizzazioni mediche, la "priorità va ad assunzioni, stabilizzazione dei precari e fondi per il rinnovo del contratto". Secondo i dati resi noti con la Manovra, hanno rilevato i sindacati dei camici bianchi, si prevede l'assunzione di 4 mila infermieri e 3 mila medici ma, hanno avvertito, "le assunzioni dovrebbero essere almeno 12 mila ad oggi: 6 mila per coprire i pensionamenti del triennio 2012-2014 e 6 mila per applicare la direttiva europea sull'orario di lavoro. Ciò anche considerando che nel periodo 2017-2020 ci saranno 20.000 medici del Ssn in meno".

La quota per finanziare il rinnovo dei contratti in Sanità, sulla base della Legge di bilancio 2017, ''è del tutto insufficiente''. Lo afferma il segretario nazionale dell'Anaao-Assomed, il maggiore dei sindacati dei medici dirigenti, Costantino Troise, che ieri ha partecipato alla conferenza stampa unitaria nella quale i sindacati medici hanno dichiarato lo stato di agitazione, non escludendo lo sciopero nazionale in assenza di risposte precise. "Sulla base delle cifre rese note - spiega Troise - si ipotizza un aumento di 100 euro lordi al mese nel rinnovo contrattuale dei medici; è chiaramente una cifra inaccettabile, del tutto insufficiente e che non premia il merito".

Inoltre, "va anche considerato - sottolinea - che in questi 5 anni sono stati portati via dalle risorse accessorie, che servono ad esempio a pagare la reperibilità ed i turni di guardia notturna, circa 650 mln. Mi pare dunque che i conti siano del tutto insoddisfacenti". Per questo, incalza Troise, "chiediamo delle modifiche alla Legge di bilancio, con un incremento del finanziamento contrattuale come è stato fatto per altri comparti". Il governo, afferma, "deve assumersene la responsabilità politica e senza risposte programmeremo uno sciopero nazionale per il mese di novembre". Sulla stessa linea il segretario della Fp-Cgil Medici, Massimo Cozza: "Le somme stanziate per i rinnovi contrattuali per il Pubblico impiego sono del tutto insufficienti, e per quanto riguarda la Sanità sono tropo pochi i medici e gli infermieri per i quali si prevede la stabilizzazione e l'assunzione"

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