La Sita scende in campo contro l'eccessivo uso di antibiotici

Farmaci | Redazione DottNet | 20/10/2016 17:42

Al via una campagna con Ricky Tognazzi. Nel 2017 piano nazionale contro le resistenze

Uno spot con Ricky Tognazzi, un sito dedicato con tutte le informazioni utili e un leaflet con le quattro regole da ricordare per un uso corretto. Queste le armi messe in campo dalla Società Italiana Terapia Antinfettiva (Sita) nella nuova campagna 'Antibiotici, la nostra difesa numero 1' per un buon uso di questi farmaci. Se continueranno i trend attuali, hanno ricordato gli esperti alla presentazione, nel 2050 le infezioni resistenti saranno la prima causa di morte al giorno.

"Ci rivolgiamo ai cittadini perché sono i principali fruitori degli antibiotici - spiega Claudio Viscoli, presidente Sita - e devono sapere che questi farmaci rischiano di perdere la loro efficacia. Gli antibiotici sono gli unici farmaci il cui cattivo uso si riflette sulle generazioni future e devono essere assunti al dosaggio giusto, per il tempo giusto e allo scopo di curare le infezioni batteriche e non quelle virali". Lo spot, disponibile sul sito www.antibioticilanostradifesa.it e intitolato 'Il supervampiro', usa la figura di un vampiro come metafora. Alla campagna sono abbinati anche tre hashtag #antibioticilanostradifesa, #sita, #vampiri.

L'uso corretto riguarda anche gli ospedali, ha sottolineato Ercole Concia, direttore della divisione Malattie Infettive dell'Azienda Ospedaliera Integrata di Verona. "Negli ospedali italiani il 45% dei ricoverati viene trattato con antibiotici, mentre un comportamento virtuoso dovrebbe collocare la percentuale tra il 25% e il 30%. Ci sono già batteri resistenti a tutti gli antibiotici, l'era post antibiotica è già iniziata".

Nel 2017 è previsto un piano nazionale per combattere il fenomeno delle resistenze agli antibiotici. Lo ha affermato il sottosegretario al ministero della Salute, Vito De Filippo, durante la presentazione della campagna 'Antibiotici la nostra difesa' della Società Italiana di Terapia Antinfettiva.

"Il piano dovrebbe coprire il periodo 2017-2020 - ha spiegato - e si fonda innanzitutto sulle buone esperienze che in questi anni abbiamo messo in campo con Aifa sia sui sistemi di sorveglianza, sui registri, sulla formazione dei medici, e dovrebbe produrre un effetto di uniformità di comportamenti in termini di sistema. La modifica di comportamenti non corretti passa anche attraverso campagne come quella dell'Aifa o l'iniziativa Sita".

Il rischio, ha sottolineato il presidente della Commissione Affari Sociali della Camera, Mario Marazziti, è che si torni ad un'era 'preantibiotici'. "Il valore degli antibiotici va difeso, di fronte a dati che indicano 5mila-7mila decessi annui riconducibili a infezioni ospedaliere. Dobbiamo farlo anche e soprattutto pensando alle categorie più esposte al rischio di infezioni resistenti, persone fragili, anziani ricoverati con più patologie, disabili ospitati in strutture protette".

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato

Ultime News