De Filippo, fascicolo elettronico presto in tutte le regioni

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 26/10/2016 13:28

Ma ci sono ancora criticità in Calabria, Sicilia e Campania

Dai piani sul fascicolo elettronico sanitario presentati dalle Regioni "emerge che entro la fine del 2016, forse tutte le Regioni prevedono di aver attivato il fascicolo sanitario". Così il sottosegretario al ministero della Salute, Vito De Filippo, in audizione davanti alla commissione Anagrafe Tributaria sottolineando che la situazione più critica "è registrata in Calabria, ma il ministero della Salute e l'Agid hanno avviato l'attività di monitoraggio di avanzamento dei progetti e altre criticità sono state ravvisate anche in Sicilia e Campania"

Sul futuro del fascicolo sanitario elettronico, "siamo in linea con il forte impulso che il ministero della Salute sta dando al tema e quindi ai passi in avanti che saranno effettuati anche con legge di bilancio". A dirlo è il Ragionere generale dello Stato, Daniele Franco, durante un'audizione presso la commissione Anagrafe tributaria, specificando che la questione del fascicolo elettronico incardinato sul sistema tessera sanitaria "va vista come un unico intervento su 60 milioni di cittadini, si tratta di un'opportunità enorme per migliorare la qualità dei servizi sanitari e non solo, ma anche di contenimento della spesa".

Sul lavoro che si sta facendo in questo senso, "siamo assolutamente allineati con ministero della Salute e Agid", ha ribadito Franco, sottolineando l'importanza di procedere "molto rapidamente, la parte delicata è il raccordo con quello che le Regioni hanno già fatto e che non va sprecato".

Migliaia di esami diagnostici si potrebbero eliminare "se i servizi informatici degli ospedali si parlassero fra loro". In questo modo infatti i cittadini non sarebbero costretti a ripeterli, a tutto vantaggio di liste d'attesa e dei costi per il sistema. A puntare l'attenzione su una delle fonti di spreco della nostra sanità è l'associazione Giuseppe Dossetti, che chiede di "dare un impulso importante al fascicolo elettronico unico, ad un'anagrafica unica della salute". Tra le priorità "il superamento della logica di tetto percentuale fisso di spesa farmaceutica introdotta dalla manovra Tremonti nel 2010". Serve inoltre accertare i dati sul sistema sanitario complessivo: "i numeri attualmente sono poco chiari, fumosi, parziali e a volte volutamente nascosti". Solo avuti i dati, si potrà mettere mano a "una re-ingegnerizzazione di attività organizzative, amministrative, gestionali".

 

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