Brachiterapia prostatica interstiziale a Roma

Redazione DottNet | 23/01/2009 14:27

I pazienti affetti da tumore prostatico localizzato potranno effettuare la Brachiterapia Interstiziale anche nel Lazio, presso l’Azienda Ospedaliera San Filippo Neri. L’azienda ha potuto realizzare il progetto grazie al lavoro di un gruppo multidisciplinare che da anni è dedito alla cura dei tumori prostatici.

La Brachiterapia è una tecnica che consente di irradiare la prostata posizionando al suo interno dei semi radioattivi (piccoli come chicchi di riso) capaci di distruggere le cellule tumorali senza danneggiare le strutture sane adiacenti alla ghiandola. Si tratta di una tecnica che garantisce risultati sovrapponibili a quelli delle terapie tradizionali, ma comporta minori effetti collaterali in termini di incontinenza urinaria ed impotenza sessuale, offrendo in tal modo ai pazienti una migliore qualità di vita. Inoltre, richiede un numero inferiore di giorni di ricovero (1-2 giorni contro i 5-7 della prostatectomia) e di giornate lavorative perse (1 settimana contro le 8 della Radioterapia tradizionale). Nonostante le caratteristiche e gli ottimi risultati, la brachiterapia interstiziale è ancora praticata in pochi centri ospedalieri italiani, probabilmente a causa del fatto che la realizzazione di tale tecnica richiede necessariamente la stretta collaborazione tra urologi, radioterapisti, ed altri operatori sanitari, non sempre facile da attuare.

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