L’associazione tra i livelli di IL-6 e la gravità dell’asma

Pneumologia | Redazione DottNet | 27/10/2016 11:58

Secondo il Prof. Peter Wark l’IL-6 è un biomarcatore importante nell’asma grave e risulta collegato ad obesità e sindrome metabolica.

 L’asma grave è una patologia eterogenea complessa associata all’età avanzata e all'obesità. Il Prof. Peter Wark del John Hunter Hospital nel New Lambton Heights in Australia, ha ribadito che l'obesità è collegata ad infiammazione sistemica e disfunzione metabolica, come la resistenza all'insulina e l’ipertensione.

La presenza di infiammazione eosinofila (tipo 2) in alcuni pazienti con asma grave è predittiva della risposta alle attuali terapie, ma i nuovi approcci terapeutici richiedono una comprensione più approfondita dei meccanismi alla base dell’asma grave non di tipo 2. Peters et al. hanno valutato la possibilità che l'infiammazione sistemica, che si manifesta in sottogruppi di pazienti obesi e in età avanzata, sia responsabile di un aumento della gravità dell'asma. L'interleuchina-6 (IL-6) è un biomarcatore di infiammazione sistemica e disfunzione metabolica e l’obiettivo dello studio è stato stabilire l'associazione tra le concentrazioni di IL-6, la disfunzione metabolica e la gravità dell'asma.

L’analisi cross-sectional è stata effettuata su due gruppi di pazienti: 1) prevalentemente asmatici non gravi provenienti dalla University of California San Francisco (UCSF) e 2) asmatici gravi del Severe Research Program Asthma (SARP). E’ stato stabilito un range di riferimento dell’IL-6 plasmatica a partire da un gruppo di controllo costituito da pazienti sani. Sono state confrontate le caratteristiche cliniche di pazienti asmatici con concentrazioni plasmatiche di IL-6 più elevate (IL-6 alta) e più basse (IL-6 bassa) del valore 95° percentile superiore della concentrazione plasmatica dell’IL-6 nel gruppo di controllo. Inoltre, sono stati messi a confronto la funzione polmonare, la frequenza delle riacutizzazioni asmatiche e la frequenza di asma grave, che risultava essere differente tra i pazienti asmatici con IL-6 bassa e IL-6 elevata nei due gruppi esaminati.

Sono stati coinvolti 249 pazienti della UCSF e 387 del SARP. Il valore del 95° centile superiore della concentrazione plasmatica di IL-6 nei pazienti sani (n=93) è stato 3.1 pg/ml e il 14% (36/249) dei pazienti del gruppo UCSF e il 26% dei pazienti del SARP (102/387) ha mostrato livelli plasmatici di IL-6 al di sopra del limite superiore. In entrambi i gruppi di asmatici, i pazienti con IL-6 elevata presentavano un BMI medio significativamente più alto (p<0.0001) e una maggiore prevalenza di ipertensione (p<0.0001) e di diabete (p=0.04) rispetto ai soggetti con l'IL-6 bassa. I pazienti con IL-6 alta mostravano anche una funzione polmonare significativamente peggiore e riacutizzazioni asmatiche più frequenti dei pazienti con IL-6 bassa (p<0.0001 per entrambi). Sebbene l'80% (111/138) dei pazienti asmatici con valori di IL-6 alti erano obesi, il 62% (178/289) dei pazienti asmatici obesi mostravano bassi livelli di IL-6. Tra i pazienti obesi, il volume espiratorio forzato in 1 secondo (FEV1) è risultato significativamente più basso nei casi di IL-6 elevata rispetto ai casi con IL-6 bassa (percentuale media FEV1= 70.8% [DS 19.5] rispetto a 78.3% [19.7]; p=0.002), e la percentuale di pazienti che hanno riportato una riacutizzazione dell’asma negli ultimi 1-2 anni è stata maggiore tra i pazienti con IL-6 elevata in confronto ai soggetti con IL-6 bassa (66% [73/111 ] rispetto al 48% [85/178]; p=0.003). Tra gli asmatici non obesi, i valori di FEV1 e la frequenza delle riacutizzazioni negli ultimi 1-2 anni sono risultati significativamente peggiori nei soggetti con IL-6 alta rispetto a pazienti con IL-6 bassa (FEV1 medio 66.4% [DS 23.1] rispetto a 83.2% [20.4]; p<0.0001; 59% [16/27] rispetto al 34% [108/320]; p=0.01).

L’infiammazione sistemica da IL-6 e le caratteristiche cliniche della disfunzione metabolica, che si verificano più comunemente in un sottogruppo di pazienti asmatici obesi, ma anche in un piccolo sottogruppo di pazienti non obesi, sono risultati associati ad asma più grave. I risultati dello studio hanno evidenziato la necessità di intraprendere studi clinici sugli inibitori dell’IL-6 o in merito a trattamenti che riducano la disfunzione metabolica nel subset di pazienti affetti da asma grave. In questi studi, i livelli del biomarcatore IL-6 nel plasma potrebbero guidare la stratificazione dei pazienti coinvolti.

Il Prof. Wark ha sottolineato che l’IL-6 è sicuramente un biomarcatore importante nell’asma grave e risulta collegato all’obesità e alla sindrome metabolica. Tuttavia, come ribadito dall’esperto, livelli elevati di IL-6 non sono collegati agli eosinofili nel sangue o all’ossido nitrico esalato.

Riferimenti bibliografici:

Peters MC, McGrath KW, Hawkins GA, Hastie AT, Levy BD, Israel E, Phillips BR, Mauger DT, Comhair SA, Erzurum SC, Johansson MW, Jarjour NN, Coverstone AM, Castro M, Holguin F, Wenzel SE,Woodruff PG, Bleecker ER, Fahy JV, National Heart, Lung, and Blood Institute Severe Asthma Research Program. Plasma interleukin-6 concentrations, metabolic dysfunction, and asthma severity: a cross-sectional analysis of two cohorts. Lancet Respir Med. 2016 Jul; 4(7):574-84

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