Racca, la nuova farmacia è alle porte. Rinnovare la convenzione

Farmacia | Redazione DottNet | 28/10/2016 13:39

La farmacia del futuro spazierà tra servizi e salute

In questi anni la farmacia italiana è cambiata profondamente, ha puntato sull’innovazione e si è dimostrata per il Ssn un volano di appropriatezza ed economicità. Ora però è indispensabile che le Regioni accelerino sul rinnovo della convenzione, per consolidare i nuovi servizi e i nuovi ruoli delle farmacie del territorio. E’ quanto ha detto la presidente di Federfarma, Annarosa Racca, nel convegno sulla riorganizzazione dei sistemi sanitari regionali che ha rappresentato l’evento-clou di Pharmait 2016, la rassegna dell’innovazione in farmacia (Fiera di Vicenza, 26 e 27 ottobre). Organizzato a pochi giorni dall’approvazione della legge regionale 19/2016 sulla riforma della sanità veneta, che ha ridotto da 21 a 9 le Asl del territorio, il convegno ha permesso di fotografare il percorso di riorganizzazione che stanno vivendo i sistemi sanitari regionali tra sostenibilità e impatto delle nuove tecnologie, grazie anche agli interventi del governatore del Veneto, Luca Zaia, e di Maurizio Bersani, dirigente della Struttura piani e progetti della Regione Lombardia.

Della farmacia come front office del Ssn si è invece parlato al convegno di mercoledì mattina targato Federfarma Servizi : i presidi dalla croce verde, è stato detto, dovranno ridisegnare il proprio ruolo socio-economico per affiancare alla dispensazione del farmaco funzioni da presidio territoriale polifunzionale, che eroga servizi alla collettività come sportello avanzato del Ssn. Al contempo, andrà sviluppata una farmacia dei "sani" con un’offerta mirata sul fronte prevenzione e benessere.

Nuovi servizi sotto i riflettori anche nel convegno organizzato da Health telematic network e Promofarma per presentare la piattaforma per la telemedicina. Nel corso dei lavori, Daniele D’Angelo (direttore generale di Promofarma) hanno ricordato lo studio portato quest’estate all’Esc 2016, il Congresso europeo di cardiologia, che ha coinvolto 1.916 farmacie equipaggiate con i macchinari per elettrocardiogramma, holter pressorio e holter cardiaco. Lo studio, durato un anno, ha analizzato oltre 28mila esami e ha dimostrato che il ricorso alla telemedicina in presidi di prossimità come le farmacie agevola le strategie di prevenzione primaria e secondaria con un impatto positivo sui costi sanitari.

Prevenzione in farmacia tema portante anche dell’evento sulla sanità a chilometri zero organizzato giovedì mattina dalla Conferenza dei presidi delle facoltà di farmacia italiane in collaborazione con Regione Veneto e Arsenal (la società regionale di servizi informatici). Attraverso il confronto di esperienze che hanno la farmacia per protagonista (Vicenza, Brescia, Basilicata) si è dimostrato che l’aderenza alle terapie e di conseguenza del successo terapeutico nella Bpco e nelle principali patologie croniche non può prescindere dall’attività del farmacista, perché rappresenta una figura di riferimento per il paziente e questo gli permette di svolgere un ruolo educativo che supera la semplice dispensazione.

Analoghe le conclusioni cui sono giunti, sempre giovedì, altri due eventi dedicati alla pharmaceutical care in farmacia, il convegno di Federfarma Veneto sulla promozione dell’aderenza terapeutica in pneumologia, organizzato in collaborazione con Gsk e dedicato al progetto 100 province, e l’incontro sulla gestione personalizzata del paziente diabetico in farmacia, nel quale è stato presentato il progetto Federfarma-Amd per la gestione personalizzata del paziente diabetico. «Anche quest’anno» è il commento della presidente Racca «Pharmait ha saputo puntare i riflettori sulle linee di sviluppo della farmacia italiana e sui nuovi orizzonti dell’innovazione in Sanità. Un plauso al presidente di Federfarma Venento, Alberto Fontanesi, per aver saputo dare identità e spessore a questa manifestazione».

 

 

fonte: federfarma

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