Tumori, otto italiani su dieci hanno comportamenti a rischio

Oncologia | Redazione DottNet | 28/10/2016 13:45

Al via il primo Festival itinerante della Prevenzione in Oncologia

 Italiani bocciati in prevenzione contro il cancro. Quasi 8 su 10 seguono almeno un comportamento a rischio, tra fumo, alimentazione sbagliata, sedentarietà e eccessivo consumo di alcol. Per spiegare gli stili di vita sani e l'importanza degli screening, il primo Festival della Prevenzione in Oncologia porterà medici specialisti nelle piazze di undici città italiane. L'iniziativa è stata annunciata oggi in occasione dell'apertura, a Roma, del XVIII Congresso nazionale dell'Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM).

Molti studi hanno dimostrato che il 40% dei tumori può essere evitato con uno stile di vita sano, ma con solo il 4,2% della spesa sanitaria desinata alla prevenzione, l'Italia si colloca negli ultimi posti fra i 34 Paesi dell'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OECD) per gli investimenti in questo settore. La conseguenza è che il 22% degli italiani fuma, il 45% della popolazione è in eccesso di peso, quasi il 16% consuma alcol in modo eccessivo e oltre 23 milioni (40% della popolazione di 3 anni e più) non praticano attività fisica. Di qui l'idea di portare la prevenzione in piazza, con una manifestazione itinerante che, a bordo di un motorhome, toccherà, a partire da novembre, 11 città con eventi che dureranno tre giorni. Non mancheranno incontri nei centri anziani e lezioni nelle scuole per spiegare il ruolo della prevenzione nelle diverse fasce di età. Saranno inoltre organizzate passeggiate della salute, coinvolgendo le guide turistiche delle città. "Negli incontri - spiega Carmine Pinto, presidente nazionale AIOM - giovani oncologi spiegheranno le regole della prevenzione, l'impatto delle nuove armi terapeuti che stanno cambiando la lotta alla malattia nonché l'importanza degli screening".

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