Donazione organi, ancora molta strada da fare

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 02/11/2016 14:35

La Campania è nelle prime posizioni tra le regioni del Mezzogiorno

Si è tenuto –  nella splendida cornice del Belvedere di San Leucio a Caserta – un incontro teso a promuovere la donazione degli organi. Nonostante i timidi progressi, infatti, la Campania continua a restare nelle parti basse della classifica mantenendo alta la percentuale di opposizioni (più del 36% nel 2015) rispetto a questo gesto di civiltà e di solidarietà dal quale dipende la vita dei tanti ammalati: oltre novemila, in tutto il Paese, i pazienti in lista di attesa per un trapianto. Oltre un migliaio nella sola regione Campania.

Poco conta se, fra le regioni meridionali, la Campania primeggia. Si tratta di un primeggiare che non cambia la sostanza delle cose, con una media nazionale che, sempre nel 2015, sul fronte delle opposizioni alle donazioni, si attesta a poco più del 30%.

Bisogna parlarne per risvegliare le coscienze e sensibilizzare su di una opportunità di cura che, allo stato attuale del progresso scientifico, non ha alternativa. Bisogna insistere e moltiplicare le iniziative su questo delicatissimo tema che si scontra anche con "resistenze" di tipo culturale.

Su questo punto, in particolare, si sono soffermati i tanti relatori che sono intervenuti all'evento voluto fortissimamente da Alfonso Piscitelli, presidente della prima commissione regionale affari istituzionali, in stretta sinergia con Mariarosaria Focaccio, responsabile delle divulgazione dei trapianti di organi e tessuti dell'Asl Na1 Centro.

Di assoluto livello gli interventi e, considerato lo spessore  dei relatori, non poteva essere diversamente, fra gli altri: Carlo Marino, sindaco di Caserta; Mario De Biasio, direttore dell'Asl di Caserta; Paride De Rosa, responsabile Centro trapianti rene all'ospedale San giovanni di Dio Ruggi d'Aragona di Salerno; Fulvio Calise, già direttore Centro trapianti di fegato all'ospedale Cardarelli di Napoli e, per anni, impegnato in azione di volontariato per diffondere la cultura della donazione; Ciro Maiello, responsabile centro trapianti di cuore al Monaldi di Napoli; Pio Zanetti, direttore anestesia e rianimazione ospedale Incurabili di Napoli; Gennaro Castaldi presidente Aido provincia di Caserta; Francesco Martino presidente Aitf provincia di Caserta. 

Il parterre è stato quello delle grandi occasioni, tra gli altri: Michael Sciascia, presidente della Corte dei conti sezione giurisdizionale della Campania; il generale Luigi Francesco De Leverano, comandante delle forze di difesa interregionale del Sud; il parlamentare Giovanni Palladino; Luigi Bosco, consigliere regionale della Campania; Silvio Lavornia, presidente della provincia di Caserta; Guglielo Venditto vicepresidente nazionale Aido; Michele Ametta, della commissione straordinaria Azienda  ospedaliera S. Anna e San sebastiano di Caserta; Giulio Liberatore, direttore sanitario al S.Anna di Caserta; Rosario Lanzetta, direttore dipartimento assistenza sanitaria Asl Na1 e coordinatore trapianti nella stessa azienda sanitaria locale;  i comandanti delle locali armi dei Carabinieri, della Guardia di finanza, dei Vigili del fuoco, dell'Areonautica militare e del Corpo dei forestali.

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