Campania, blindati gli accordi Dpc con le farmacie

Farmacia | Redazione DottNet | 08/11/2016 12:46

E' stato corretto l'articolo 66. Soddisfatta Federfarma

Per attenuare le differenze distributive tra province, cala una sorta di “gabbia” sugli accordi per la dpc conclusi con le farmacie del territorio dalle diverse Asl campane. E’ il senso dell’intesa raggiunta a Napoli da Federfarma Campania e Regione per “raddrizzare” il decreto 66, che autorizzava le farmacie campane a spedire ricette provenienti da altre Asl con le regole della dpc vigenti nel proprio territorio. In base a quanto concordato nell’incontro, la Regione darà mandato ai direttori generali delle sette Asl campane di adeguare i rispettivi accordi per la dpc in modo che collimino su tre punti: devono riguardare un elenco “allargato” del Pht che comprenda gli ex Osp-2; devono prevedere un compenso alle farmacie non superiore a sei euro (7,50 per le rurali); devono impartire uno snellimento di modulistica e procedure anche attraverso l’uso di piattaforme web, specialmente nella verifica delle mancanze.

Soddisfatto il presidente di Federfarma Campania, Michele Di Iorio
: «Non è un accordo regionale ma poco ci manca» spiega a Filodiretto «e in questo modo rimediamo a un decreto sulla inter-compensazione regionale della dpc che aveva creato non pochi problemi». Ora bisognerà vedere in quanto tempo le Asl si adegueranno alle disposizioni regionali: le tre di Napoli, dove sono in vigore intese-fotocopia, sarebbero già pronte a partire, Salerno e Avellino dovrebbero allinearsi in breve tempo, Benevento e Caserta stanno valutando

 

 

fonte: federfarma

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