Fumo aumenta rischi tumore colon-retto

Gastroenterologia | Redazione DottNet | 22/01/2009 12:30

Nuovo capo d'accusa per le sigarette. Il fumo aumenta del 18% il rischio di sviluppare un cancro del colon-retto e del 25% di morire per questo tumore. Lo rivela uno studio condotto da Edoardo Botteri, epidemiologo ricercatore all'Istituto europeo di oncologia di Milano. Il ricercatore ha portato avanti per la prima volta un lavoro di revisione e sintesi dei dati già esistenti sul legame tra incidenza e mortalità per tumore del colon-retto e 'vizio'.

Sebbene il fumo di tabacco sia stato responsabile di circa 5,4 milioni di morti nel 2005, nel mondo sono ancora ben 1 miliardo e 300 milioni i fumatori. Le sigarette erano già sotto accusa per l'insorgenza di alcune forme tumorali, primo fra tutti il cancro del polmone, ma non era risultato significativo il legame con il tumore del colon-retto.
"Identificare questa relazione - sottolineano gli autori dello studio - può aiutare a ridurre le vittime di tale tumore, il terzo più diffuso nel mondo e che attualmente causa ogni anno 500 mila morti. Solo negli Stati Uniti, si stima che nel 2008 le morti per tumore del colon-retto siano cinquantamila". L'equipe ha preso in esame 106 studi osservazionali per un totale di circa 40 mila nuovi casi di tumore del colon-retto. Il fumo risulta associato a un aumento del 18% del rischio di sviluppare un tumore. I ricercatori inoltre hanno rilevato "l’esistenza di un rapporto significativo tra casi di tumore e dose di tabacco, con un aumento dei malati in proporzione al numero di pacchetti di sigarette consumati ogni anno e numero di sigarette aspirate ogni giorno. Il rapporto è comunque risultato statisticamente rilevante solo dopo 30 anni di fumo", sottolineano.
Per l’analisi della mortalità sono stati esaminati 17 studi che indicano che i fumatori hanno un rischio maggiore del 25% di morire per cancro del colon-retto rispetto alla popolazione che non ha mai fumato. È stato inoltre rilevato un aumento del rischio di morte per questo tumore proporzionale al numero di sigarette fumate al giorno e agli anni di 'vizio'. Il rischio sia di incidenza che di mortalità è risultato maggiore per il tumore del retto rispetto a quello del colon. "Fino ad oggi il fumo non è mai stato considerato un fattore significativo per determinare le fasce di popolazione che necessitano dello screening per tumore del colon-retto", spiegano gli autori e aggiungono: "Tuttavia molti studi dimostrano che questo tumore compare più precocemente nei fumatori, e in particolare nei forti fumatori, e i dati raccolti sia in passato che oggi forniscono prove evidenti di quanto la sigaretta abbia un effetto determinante sullo sviluppo dei polipi adenomatosi e del tumore vero e proprio. E' dunque un fattore importante da tenere in considerazione quando si deve determinare l’età in cui iniziare lo screening".
 

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