Lombardia, via libera alla farmacia dei servizi

Farmacia | Redazione DottNet | 11/11/2016 11:25

Il programma fa parte delle proposta di legge per la regolamentazione del servizio farmaceutico

Telemedicina, prestazioni di analisi, prenotazioni di visite ed esami specialistici, campagne di prevenzione, integrativa, monitoraggio delle terapie in collaborazione con medici di famiglia e pediatri di libera scelta. E’ l’identikit della farmacia dei servizi secondo la nuova proposta di legge per la regolamentazione del servizio farmaceutico, licenziata l’altro ieri dalla commissione Sanità del Consiglio regionale della Lombardia. Il testo, che ora va all’esame dell’assemblea per l’approvazione, mira innanzitutto ad armonizzare le norme in materia di farmacie con il nuovo assetto della sanità lombarda (ridisegnato dalla riforma dell’anno scorso).

La più importante riguarda senz’altro l’articolo sulle «farmacie di servizio», ossia i nuovi servizi introdotti dal d.lgs 153/2009. L’obiettivo è quello di promuovere la valorizzazione della rete delle farmacie territoriali, che in aggiunta alle funzioni già assicurate (distribuzione di farmaci e presidi sanitari, autodiagnostica eccetera) sono autorizzate a varare programmi di promozione della salute, erogare prestazioni analitiche e di telemedicina, distribuire prodotti e ausili di protesica e assistenza integrativa, fornire servizi alla persona in raccordo con le Ats (la nuova denominazione delle Asl lombarde), assicurare il monitoraggio dell’aderenza terapeutica nell’ambito dei modelli di presa in carico e attraverso strumenti validati.

Piacciono di meno, invece, altri due passaggi del testo. In tema di turni, la proposta di legge fissa a 90mila abitanti (incrementabile fino a 100mila nei centri a elevata densità di popolazione) il quorum sul quale parametrare il totale delle farmacie in servizio notturno, mentre Federfarma avrebbe preferito arrivare a 120mila (considerata la liberalizzazione degli orari e le aperture fino a tarda notte). «Siamo soddisfatti per le disposizioni sulla farmacia dei servizi» è il commento della presidente di Federfarma Lombardia, Annarosa Racca «nell’iter consiliare della proposta di legge cercheremo di introdurre altre modifiche». «In commissione c’è stata un po’ di bagarre sugli emendamenti» aggiunge il segretario dell’Unione regionale, Luigi Zocchi «anche l’articolo sulle commissioni di vigilanza non ci soddisfa del tutto. Valuteremo nei prossimi giorni come muoverci».

 

 

fonte: federfarma

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