Osteoporosi, algoritmo dell'Aifa predice il rischio frattura

Ortopedia | Redazione DottNet | 11/11/2016 18:47

In poche domande indicazioni su farmaci e medici da consultare

In meno di 30 secondi, rispondendo a poche domande, si può sapere se si è a rischio frattura da osteoporosi, che farmaci prendere e se andare dallo specialista. A permetterlo è l'algoritmo elaborato dall'Aifa in collaborazione con la Società Italiana di Reumatologia e la Società Italiana dell'Osteoporosi, del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello Scheletro presentato oggi a Roma. L'algoritmo, che può essere consultato e utilizzato sulla pagina dell'Aifa, è a disposizione di medici e pazienti, e si basa sui criteri della Nota 79 dell'AIFA.

Le domande riguardano i fattori di rischio posseduti, da eventuali fratture pregresse a una densità ossea troppo bassa, e una volta inseriti i dati il sistema fornisce l'indicazione sul rischio e sui farmaci da prendere per la prevenzione. Lo strumento è dedicato innanzitutto ai medici, e sono in programma dei progetti pilota per utilizzarlo all'interno degli ospedali. L'utilizzo, ha sottolineato il presidente Aifa Mario Melazzini, migliorerà l'appropriatezza prescrittiva e l'aderenza alle terapie. "In Italia ci sono più di 90mila fratture di femore l'anno negli over 50 - ha sottolineato -, con oltre un miliardo di euro di costo annuo. Nonostante ciò abbiamo una bassa aderenza al trattamento, circa il 50%, e molti dei soggetti ad alto rischio di frattura non sono trattati in maniera appropriata".

L'uso dell'algoritmo dovrebbe anche sensibilizzare sui fattori di rischio per l'osteoporosi, da quelli prevenibili come il fumo o la scarsa attività fisica a quelli inevitabili, a partire dalla familiarità. "Il 63% delle donne ad alto rischio frattura non sa di esserlo - ha sottolineato Melazzini - e abbiamo anche un 10% di donne che non sono a rischio e che invece sono sicure di esserlo".

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