Con statine e antipertensivi giù i rischi del cuore ma non la demenza

Cardiologia | Redazione DottNet | 15/11/2016 13:42

Nessun effetto sul declino cognitivo legato a età

I farmaci per abbassare la pressione e per tenere sotto controllo il colesterolo abbassano il rischio cardiovascolare, ma non sono efficaci nel ridurre anche il declino cognitivo e funzionale negli anziani come invece ipotizzato da alcuni esperti. Lo ha scoperto uno studio della McMaster University presentato al meeting della American Heart Association di New Orleans.


    L'analisi fa parte di uno studio chiamato Hope-3 che ha riguardato 12mila pazienti over 70, in cui il rischio cardiovascolare è risultato ridotto del 40% grazie alle terapie.


    Per verificare l'eventuale presenza di un effetto anche sul cervello i ricercatori hanno selezionato oltre 1600 pazienti seguiti in media per circa sei anni, conducendo una serie di test sulle capacità cognitive. I soggetti erano divisi in tre gruppi, uno che prendeva solo statine, uno solo antipertensivi e uno entrambi, e sono stati confrontati con una serie di pazienti che prendevano un placebo. "Il declino visto nei tre gruppi è stato identico a quello visto nei soggetti con placebo - spiegano gli autori -, e non è risultato diverso da quello atteso per un normale invecchiamento".
    Lo studio ha anche 'scagionato' le statine, uno dei farmaci più usati contro il colesterolo, sospettate di accelerare il declino. 

 

 

fonte: ansa

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