Merck KGaA, via libera Ue a Erbitux in tumori testa e collo

Redazione DottNet | 22/01/2009 15:11

Via libera Ue all'impiego dell'anticancro Erbitux* (cetuximab) nel trattamento di prima linea dei pazienti con carcinoma di testa e collo a cellule squamose (Scchn), ricorrente o metastatico. Lo riferisce in una nota la tedesca Merck KGaA con la sua divisione Merck Serono, ricordando che Erbitux* era già autorizzato in combinazione alla radioterapia, contro la neoplasia localizzata e in stadio avanzato.

 

Nella sola Europa si contano ogni anno circa 143 mila casi di cancro a testa e collo, con oltre 68 mila morti - ricorda l'azienda in una nota - Più del 40% di questi pazienti soffre di Scchn ricorrente o metastatico - aggiunge - e quasi tutti i carcinomi di testa e collo a variante squamosa esprimono i recettori del fattore di crescita Egfr, bersaglio dell'Erbitux*. L'autorizzazione europea alla nuova indicazione del farmaco si basa sui risultati dello studio Extreme, pubblicati in settembre sul 'Nejm'. Secondo la ricerca, aggiungere Erbitux* alla chemioterapia a base di platino aumenta del 70% la sopravvivenza libera dalla progressione della malattia e dell'80% la risposta al trattamento.

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