In Italia si aspettano 14 mesi per avere un farmaco nuovo

Farmaci | Redazione DottNet | 18/11/2016 15:57

Il nostro Paese è penultimo davanti alla Grecia

Perchè un nuovo farmaco sia disponibile sul mercato, una volta ottenuta l'autorizzazione all'immissione in commercio, in Italia bisogna attendere ben 14,5 mesi, contro la media di 6,6 mesi dell'Unione europea a 14 Stati, i 5 mesi della Danimarca, i 4 del Regno unito e i 3 mesi della Germania. Il dato emerge dal Rapporto 2016 di Meridiano Sanità, realizzato da The European House-Ambrosetti, e segnalato sul sito di Federfarma.


    Voto di insufficienza dunque per il Servizio sanitario italiano, perché più tardi un farmaco diventa accessibile, maggiore è il divario nell'accesso alle terapie che separa i cittadini italiani da quelli degli Stati vicini. Tra gli altri indicatori dove l'Italia è più indietro, c'è la reattività del sistema sanitario ai bisogni di salute: è penultima con 3,7 a fronte dell'8,2 dei Paesi Bassi, e tra i parametri che pesano sul voto finale ci sono appunto i tempi di accesso all'innovazione farmaceutica (fa peggio dell'Italia soltanto la Grecia). Male anche l'appropriatezza prescrittiva: preso come parametro il consumo di antibiotici, l'Italia mostra valori superiori alla media europea (28,6 dosi giornaliere ogni 1000 abitanti die contro 21,6) e molto maggiori rispetto a Stati come i Paesi Bassi (10,8), Svezia (13), Germania (15,9), e Austria (16,3).

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato

Ultime News