Campania, il 6 maggio è partito il servizio "medici sentinella"

Redazione DottNet | 01/08/2008 10:16

Se le temperature di questi giorni lasciano ipotizzare rischi per la salute a causa dell'ammasso di rifiuti abbandonati in Campania, le previsioni per l'imminente estate dicono che non sarà un'estate torrida come quella del 2003; tuttavia martedì ha preso il via un sistema di sorveglianza con i medici sentinella per segnalare in tempo reale eventuale campanelli di allarme sul territorio.

A renderlo noto è Donato Greco, direttore del Ministero della Salute e coordinatore degli esperti che fanno parte della task force del prefetto Gianni De Gennaro. ''La spazzatura per strada non ci deve essere - puntualizza Greco - e va continuato il lavoro intrapreso in questi mesi per trovare soluzioni efficaci; tuttavia al momento non c'è un rischio diretto con questo tipo di rifiuti e la salute perchè l'aumento delle temperature di questi giorni - ha spiegato Greco - fa aumentare la fermentazione dei residui alimentari ma di fatto questo processo impedisce la crescita di batteri pericolosi per l'uomo come lo streptococco, lo stafilococco, il meningococco''. Quanto alla rete di sorveglianza martedì è cominciata la formazione di 100 medici sentinella reclutati su base volontaria tra pediatri e medici di famiglia (in poche settimane saranno 250) i quali diventeranno operativi a metà mese per segnalare tutte le settimane on line l'andamento delle cosiddette patologie traccianti. ''L'iniziativa che durerà fino al 30 ottobre, è frutto della collaborazione tra Ministero della Salute, Ordine dei medici e Regione Campania - ha spiegato Greco e la segnalazione riguarda malattie come gastroenteriti, itterizie, dermatiti da contatto, contaminazioni orofecali che fungono da campanello per la Sanità pubblica; in un secondo periodo si affiancheranno altri medici per segnalare eventuali malattie respiratorie; infine saranno coinvolti i medici dei pronto soccorso. Mentre nell'area delle grandi discariche come Ferrandelle e S. Arcangelo, Savignano Irpino si prevede un monitoraggio a tappeto con i medici di famiglia locali''. ''E' un modo per creare un sistema di allerta immediata sul territorio - ha spiegato Greco - non di vigilanza vera e propria in previsione dell'arrivo della stagione calda in cui i rischi possono aumentare''. I dati su eventuali segnalazioni settimanali verranno inviati ad un sito web allestito dal Ministero della Salute per avere un quadro aggiornato di eventuali anomalie.

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