Manovra, via libera all'emendamento sui rurali

Farmacia | Redazione DottNet | 21/11/2016 13:58

Passa senza intoppi il provvedimento sulle soglie di fatturato. No alla remunerazione ex ante delle farmacie

Passa indenne anche dalla scrematura delle “preferenze” di gruppo l’emendamento 59.79 sulle soglie di fatturato per le agevolazioni alle farmacie rurali. E’ l’ultimo aggiornamento che in tema di Manovra arriva dalla Camera, dove la commissione Bilancio sta procedendo a tappe forzate per concludere entro il 24 novembre, quando il testo dovrà andare al voto dell’aula. Per rispettare i tempi, è stato necessario procedere a uno sfoltimento aggiuntivo delle proposte di modifica (già sfrondate degli interventi dichiarati inammissibili per incoerenza di materia) attraverso il collaudato filtro delle “segnalazioni”: ogni gruppo parlamentare mette la preferenza su una ristretta selezione di emendamenti (tra quelli presentati dai propri deputati) e si va avanti su quelli soltanto. Risultato, all’inizio della settimana le richieste di modifica alla Legge di Bilancio erano 5mila, dopo il vaglio di ammissibilità sono scese a 3.500 e ora ne sono rimaste 900, tra le quali 74 sull’articolo 59, che più da vicino riguarda le farmacie.

In tema di agevolazioni alle rurali, come detto, è sopravvissuto soltanto uno dei tre emendamenti originari, il 59.79 a firma Tancredi-Piccone (Ap-Ncd-Udc), ma il fatto che ora sia in fila per l’esame in Commissione è senz’altro una buona notizia. Anche perché, come si rammenterà, nei contenuti le tre proposte erano perfettamente sovrapponibili e proponevano l’innalzamento da 387mila a 450mila euro della soglia di fatturato Ssn per lo sconto forfettario dell’1,5% e da 258mila a 300mila il tetto per la riduzione del 60% delle aliquote di sconto Ssn. «Evidentemente importa che nei piccoli paesi ci sia un farmacista che tutte le mattine si alza e apre la sua farmacia» commenta il presidente del Sunifar, Alfredo Orlandi «ora l’auspicio è che l’intervento completi tutte le tappe e divenga legge».

Luce rossa, invece, per un altro emendamento fortemente sostenuto da Federfarma, il 59.09 (sempre a firma Tancredi-Piccone) che mirava a riformulare la disposizione del d.lgs 153/2009 sulla remunerazione “ex-ante” dei nuovi servizi in farmacia. Il sindacato titolari, in ogni caso, non intende demordere e sta valutando gli spazi per una ripresentazione nelle tappe successive dell’iter.

 

 

fonte: federfarma

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