Codacons diffida le Regioni, l'obbligo per il vaccino è una violenza

Farmaci | Redazione DottNet | 24/11/2016 19:19

Rienzi: inevitabili i ricorsi in tribunale contro la legge

 Il Codacons sta preparando una diffida diretta alle amministrazioni delle singole Regioni, in cui si intima di non varare alcuna legge regionale che imponga la vaccinazione dei bambini come requisito per la frequentazione degli asili nido, pena inevitabili ricorsi in tribunale da parte dell'associazione a tutela delle famiglie.


    "E' evidente a chiunque come non sia possibile attuare leggi come quella dell'Emilia-Romagna fino a che in commercio non saranno disponibili solo i 4 vaccini obbligatori previsti dalla norma (antipolio, antidifterica, l'antitetanica e l'antiepatite B) - spiega il presidente Carlo Rienzi - Proprio l'assenza in Italia dei singoli vaccini o della soluzione tetravalente, rende annullabile al primo ricorso qualsiasi legge analoga a quella adottata in Emilia-Romagna, ed è nostra intenzione assistere in tribunale le famiglie di tutte le regioni contro una norma che è una violenza nei confronti dei genitori e dei bambini".


    Il Codacons chiede inoltre un incontro urgente al Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, e all'Aifa, finalizzato proprio a superare la situazione di stallo che si verrà a determinare quando la legge dell'Emilia-Romagna ed eventuali altre leggi regionali analoghe entreranno in vigore. "Proprio perché siamo a favore della vaccinazione, chiederemo al Ministro e all'Aifa di imporre la commercializzazione in Italia dei singoli vaccini obbligatori o del tetravalente, unica possibilità per blindare le leggi regionali o una eventuale legge nazionale su vaccini e asili, e di avviare una approfondita indagine sui rapporti a rischio tra medici e aziende produttrici di vaccini", conclude Rienzi.

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