Ancora pochi i reumatologi in Italia

Redazione DottNet | 22/01/2009 15:53

medicina

Chi soffre di una qualche malattia reumatica in Italia non ha una vita facile. Non solo per i dolori e le conseguenze provocate dalla malattia, ma anche per le difficoltà di trovare uno specialista o un centro adeguato.

 Allo stato attuale infatti in Italia ci sono 500-600 reumatologi, cioè uno ogni 9mila pazienti. Troppo pochi, visto che ne servirebbero almeno il triplo, quindi 1500-1800. E' questo uno dei gridi d'allarme lanciati dall'associazione dei malati Anmar, dalla Società italiana di reumatologia (Sir) e dal Collegio dei reumatologi ospedalieri italiani (Croi) in un convegno. ''Anche se la nostra specialità è stata inserita nel percorso universitario circa 30 anni fa - spiega Lorenzo Altomonte vicepresidente Croi - la reumatologia continua a rimanere una branca poco frequentata dai medici. Basti pensare che le scuole di specializzazione sono più o meno una trentina. Ogni anno abbiamo quindi 120 specializzandi. Un numero insufficiente, considerato il fabbisogno dei pazienti, che in Italia sono oltre 5,5 milioni''. Pochi anche i centri di riferimento per un malato del genere, e come si sente spesso dire nel nostro Paese, distribuiti a macchia di leopardo sul territorio. Sono infatti circa 20 i primari di reumatologia in Italia, e 25 le cattedre, quindi ''45 le strutture - continua Altomonte - cui vanno aggiunti alcuni centri ambulatoriali. Complessivamente abbiamo 200 strutture di reumatologia, tra pubblico e privato. Ma in Val d'Aosta non ve ne sono, così come sono assenti i primariati in Calabria e in Molise''. Per questo la richiesta forte da parte delle associazione al mondo della politica e' di aumentare il numero di borse di studio per le scuole di specializzazione in reumatologia.