Contro bimbi grassi tenere fast-food lontani da scuole

Redazione DottNet | 29/01/2009 12:05

Fast-food nei pressi delle scuole vuol dire bambini con problemi di peso. A mettere in evidenza la relazione tra la vicinanza dei rivenditori del cosiddetto cibo-spazzatura, gli istituti scolastici e l'obesità infantile sono i ricercatori Usa delle università della California di Irvine e Azusa.

Gli Usa, che di chili di troppo ne sanno più di chiunque altro per via di percentuali di popolazione sovrappeso da spavento, ammoniscono dalle tentazioni che gli studenti possono subire prima di entrare, o appena usciti dai cancelli di scuola. Sulla scorta di quanto scoperto dopo aver studiato le abitudini alimentari di ben 500 mila ragazzi osservati dal 2002 al 2005.
Dati alla mano, pubblicati sull'American Journal of Public Health, gli scienziati hanno scoperto che "il 28% degli studenti è risultato sovrappeso, e il 12% obeso". Ma oltre la metà di questi ragazzi 'over size' (il 55%) andava in una scuola che aveva, nel raggio di mezzo miglio, almeno un fast-food. A parità di età, gruppo etnico e ore di attività fisica "chi si trova sulla strada un distributore di junk-food è in media più pesante". Non solo, i fast-food cambiano le abitudini alimentari dei baby-consumatori, indirizzandole verso "bibite gassate e cibi ipercalorici, a scapito di frutta, verdura e succhi di frutta". Evidenze che hanno indotto i coordinatori dello studio, Brennan Davis e Christopher Carpenter, a invocare "misure più drastiche per combattere la piaga dell'obesità infantile e giovanile. Al di là delle scelte che la politica deciderà di assumere - concludono - l'ampiezza del preoccupante fenomeno impone maggiore attenzione a tutti gli aspetti necessari per combattere l'accumulo di chili tra i giovani".
 

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