Donne medico quasi più degli uomini, ma sono discriminate

Sindacato | Redazione DottNet | 12/12/2016 15:39

Oltre 40mila in camice bianco, ma l'80% risulta svantaggiata rispetto ai colleghi maschi

Le donne medico in Italia sono quasi più degli uomini, oltre 40mila, ma sono ancora vittime di discriminazioni e ostacoli, soprattutto se hanno figli. E' il risultato di una indagine del settore Giovani dell'Anaao Assomed, l'associazione di medici e dirigenti del Ssn, alla vigilia della Conferenza Nazionale delle Donne Anaao Assomed che si svolgerà a Napoli mercoledì 14 dicembre.
 

    La ricerca è stata condotta online su oltre mille medici, in gran parte donne. Il 94% degli intervistati afferma che il lavoro ha influenzato le sue scelte di vita. Più di un terzo dei medici intervistati, ma solo l'11% degli uomini, ha poi affermato di aver avuto meno figli di quel che avrebbe desiderato, mentre il 66% dei rispondenti ha avuto gravi conflitti familiari a causa della professione. Per quanto riguarda la discriminazione, oltre due terzi delle donne, ovvero l'80%, afferma di essere stata svantaggiata rispetto ai colleghi di sesso maschile, e la percentuale è più elevata in ambito chirurgico (90%). Nelle donne sotto i 31 anni la risposta è stata affermativa nel 89% dei casi.

Per il 55.6% delle donne l'aver avuto figli ha influenzato il percorso di carriera professionale. Esperienze di mobbing sono state riferite dal 60% delle donne intervistate, una cifra che sale al 74% in ambito chirurgico, mentre un terzo delle donne ha riferito di aver ricevuto avances. "Ampliare l'accesso al part-time, sostituire le assenze per maternità, creare degli asili nido aziendali sono alcune tra le proposte concrete e fattibili che andrebbero recepite con urgenza - scrive il sindacato -. E' giunto il momento che la sanità abbandoni un modello unicamente maschile e si avvii verso la declinazione di ritmi e organizzazione del lavoro che tenga conto della presenza delle donne".

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